La Cina - Informazioni Generali


    - Posizione
Appartiene all'Asia orientale. È il terzo stato al mondo per superficie, dopo Russia e Canada. Si estende oltre al 50° parallelo nord e più a sud del tropico del cancro.
    - Confini
Nord: Kazakistan, Russia, Mongolia
Est: Corea del Nord, Mar Giallo e Mar Cinese orientale (Oceano Pacifico)
Sud: Mar Cinese meridionale (Oceano Pacifico), Vietnam, Laos, Myanmar, Bangladesh, Bhutan, Nepal
Ovest: India, Pakistan, Afghanistan, Tagikistan, Kirghizistan
    - Territorio
Lo stato è diviso in due grandi regioni geografiche:
- Cina orientale o Cina propriamente detta, corrispondente alle pianure dei grandi fiumi.
Si affaccia sull’Oceano Pacifico. Ospita circa il 90% della popolazione, grazie alle condizioni ambientali favorevoli (pianure alluvionali e fertili aree collinari). È attraversata da due grandi fiumi che hanno origine da ghiacciai sull’Altopiano Tibetano:
Il fiume giallo, a nord, attraversa l’Altopiano del Löss, i cui detriti hanno formato la pianura della Cina Settentrionale.
Il fiume azzurro, posizionato al centro della regione, è il più lungo dell’Asia. Percorre la pianura della Cina centrale.
A nordest vi è un’altra area pianeggiante, la Manciuria, solcata da corsi d’acqua più brevi.
La zona meridionale è caratterizzata da colline e modesti rilievi. Inoltre sono presenti numerosi fiumi (principale: Fiume delle Perle).
Le coste sono basse e sabbiose a nord e frastagliate al centro e al sud.
- Cina occidentale o Cina esterna:
vi sono principalmente catene montuose, altipiani, bacini chiusi e isolati e la vegetazione si presenta desertica o stepposa.
Le aree sono inospitali e poco popolate.
Le montagne sono elevate poiché di recente o ancora in via di formazione. Formate da orogenesi: la placca dell’India si è staccata dall’Africa e ha premuto sulla Cina.
Le principali sono la catena del Tian Shan, le montagne del Kunlun Shan, l'altopiano del Tibet (invaso e annesso alla Cina, attualmente è una regione), la catena del Karakoram e dell’Himalaya (al confine con l’India).
I deserti sono il Gobi e il deserto di Taklimakan.
Di notevole importanza è il Bacino della Zungaria.
    - Clima E Ambienti
Sono presenti diversi climi. Importanti i monsoni,venti periodici stagionali.
Nella Cina orientale troviamo climi continentali, inverni freddi e forti escursioni termiche annue.
Le precipitazioni, discrete, favoriscono la crescita delle foreste di conifere.
Verso il Fiume giallo (a nord), le piogge sono più scarse e irregolari, le temperature miti e vi è posto per le colture.
Nella pianura della Cina centrale (Fiume Azzurro), il clima è mite, le estati calde e piovose e crescono boschi latifoglie e bambù.
In corrispondenza dell'area costiera meridionale il clima temperato caldo con piogge monsoniche e una fitta foresta tropicale.
Presso la Cina occidentale il clima diviene rigido, arido e ventoso.
Nelle aree desertiche vi sono forti escursioni termiche annue e diurne.
Il Tibet si presenta spoglio, con lande pietrose e rocciose, temperature basse e nevi abbondanti.
I versanti sudorientali sono ricoperti di una vegetazione erbacea di steppa e prateria, mentre le aree montuose hanno un clima di alta montagna, con foresta, pascoli e tundra.
    - Popolazione E Città
Lo stato di estende per circa 9 milioni e mezzo di chilometri quadrati(per l'esattezza 9 572 900 kmq) ed è abitato da un miliardo e 300 milioni di persone (1 346 000 000).
È stata registrata un'enorme crescita demografica, grazie al miglioramento delle condizioni di vita e disponibilità di cure mediche, pari a più di 73 anni. L’11% ha però più di 60 anni, dunque non fornisce manodopera.
VI è stata però la necessità di limitare le nascite, ricorrendo a rigide norme di politica demografica. Ciò ha avuto sia effetti negativi (tasso di natalità diminuito) che positivi (il contrasto tra l’osservanza della legge e la ricerca dell’ambito figlio maschio, ha causato una netta diminuzione del numero delle bambine). Per questo il governo ha ammorbidito la politica antinatalista.
Il calo della natalità e l'allungamento della speranza di vita ha portato a un processo di invecchiamento della popolazione (accudire gli anziani è considerata una tradizione importante).
La distribuzione della popolazione è squilibrata: la maggior parte è situata nella Cina orientale (nelle grandi città). Essa è chiamata “propriamente detta” perché culla della civiltà cinese e dell’etnia han, popolo che ha unificato il Paese dal punto di vista linguistico ed etnico.
Le fertili pianure e i grandi fiumi sono stati luogo dello sviluppo delle prime civiltà agricole dell’umanità, soprattutto per la coltivazione di riso.
La Cina occidentale è al contrario scarsamente popolata; è in posizione periferica e ospita minoranze etniche.
Il tasso di urbanizzazione è in rapida crescita.
La maggior parte della popolazione vive ancora in campagna.
Il 43% si trova in città, tant'è che quelle orientali sono sovraffollate.
La modernizzazione del Paese è molto recente.
Vi è un sistema di gestione privata delle campagne.
Circa 30 città superano il milione di abitanti.
Sei di queste sono agglomerati, sedi di oltre 5 milioni di persone.
- Pechino è la capitale;
- Tientsin è il maggiore porto settentrionale;
- Shanghai è la città più ricca ed economica, infatti è la capitale economica. É il principale centro industriale e portuale;
- Wuhan e Chonqing sono aree industriali;
- Hong Kong, assieme ad altre città, forma l’agglomerato di Guangdong. Rappresenta il motore economico del Paese. Fu colonizzata dagli inglesi (come protettorato), poi divenne indipendente.
Altre megalopoli sono Sichuan, Pechino-Tientsin e Shanghai-Wuhan-Nanchino.


    - Moneta
La moneta locale è lo yuan.
    - Ordinamento Dello Stato
La Cina è una repubblica popolare. Vi è un solo partito, comunista autoritario sulla società e sullo stato.
Inserito dal 1993 nella Costituzione il principio dell’economia socialista di mercato e in seguito riconoscimento della proprietà privata definita inviolabile.

    - Società, Cultura e Storia

Oggi la società è in rapida trasformazione grazie al recente boom economico. Vi sono dei miglioramenti affiancati da alcuni problemi, come la drammatica questione ambientale (inquinamento, disboscamento, erosione dei suoli, perdita biodiversità).
Gli han rappresentano la maggioranza della popolazione. Si tratta della civiltà che ha unificato il Paese. Comprende diversi sottogruppi che parlano più lingue, ad esempio wu e yue.
Le minoranze etniche sono 55 e comprendono circa 100 milioni di abitanti, meno dell’8% del totale.
La costituzione prevede loro l’autonomia, ma non è sempre garantita. Il Governo contrasta i movimenti indipendentisti.
È in corso un processo di assimilazione culturale.
L'unificazione della cultura è avvenuta attraverso la scrittura ideografica.
Gli ideogrammi sono la rappresentazione dei concetti.
Il confucianesimo è una regola di vita, una morale che consiste nel conservare l’ordine e la gerarchia nella società.
Il taoismo invece si interessa più agli individui.
Nei secoli si sono tra essi influenzati formando la religione popolare cinese, insieme di credenze e di culti. Si esprime soprattutto attraverso grandi feste annuali.
È molto sentito il culto degli antenati.
È stata la prima civiltà per importanti innovazioni: scrittura, agricoltura, all’avanguardia, bussola, stampa, carta, polvere da sparo.
Rappresenta una società con valori e tradizioni radicate.
Ha vissuto in isolamento, non solo dovuto alle barriere geografiche.
L'impero cinese ha vissuto per 2 millenni, diventando il più duraturo.
Rimase una struttura inalterata basata su un governo molto forte: l'imperatore aveva potere assoluto e vi era una classe di alti funzionari civili e militari (i mandarini) che controllava il territorio e mantenevano l’unità (impedita qualsiasi innovazione).
Iniziò nel 221 a.C. con Qin Shi Huang, che diede il nome alla dinastia Qin.
In seguito si susseguirono altre dinastie: Han, Tang, Song, Yuan, Ming.
Il Paese si aprì al commercio occidentale, avviando la trasformazione e la disintegrazione del vecchio mondo cinese.
Imperatore fu costretto a cedere alcuni territori (chiamate concessioni) gestite da occidentali.
Il Paese divenne di fatto una semicolonia.
La dinastia Qing fu l'ultima che regnò fino al 1911, quando l’impero si dissolse e venne proclamata la repubblica. In quegli anni si fronteggiavano due movimenti: le forze nazionaliste di destra e i comunisti.
Ci fu una lunga guerra civile con la vittoria dei comunisti, guidati da Mao Zedong.
Il paese ha subito profonde trasformazioni (stesso regime della Russia):
- durante una prima fase venne abolita la proprietà privata e avviata una politica pianificata;
- nella seconda fase ci fu un capovolgimento economico, con un'apertura agli investimenti occidentali (capitalistico).


    - Economia
Inizialmente l'economia era basata sulla programmazione delle produzioni. Successivamente divenne di tipo capitalistico.
Il sistema era interamente collettivistico e chiuso al commercio mondiale.
Fino alla fine degli anni 70 il Paese si presentava economicamente arretrato e povero.
In pochi decenni divenne un gigante economico, diventando la terza potenza economica mondiale.
Poi vi fu un'introduzione al libero mercato e un'apertura agli investimenti stranieri.
Negli ultimi 15 anni il PIL è triplicato, con un incremento di 9% annuo.
La manodopera e i prezzi sono economici. Molto comuni le imitazioni dei prodotti occidentali.
I prodotti, sia tradizionali che a tecnologia avanzata, hanno invaso il mercato mondiale.
Le condizioni sono favorevoli per operare, tant'è che la nostra manodopera non è competitiva. Non sono presenti sindacati indipendenti per la tutela dei lavoratori, pochi vincoli, agevolazioni fiscali, no diritti e norme di sicurezza, stipendi bassi.
L'ingresso nel WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) ha favorito la crescita delle esportazioni.
Il reddito medio è medio-basso, con condizioni molto inferiori agli standard occidentali.
Appare come un paese a capitalismo “selvaggio” con poche regole, enormi disuguaglianze sociali e forti disparità territoriali.
Settore Primario:
l’agricoltura occupa una quota maggioritaria di forza lavoro. È in fase di modernizzazione con meccanizzazione e privatizzazione nella gestione dei terreni.
Le colture principali sono cerealicole (riso, frumento, granoturco) e ortaggi, tè, soia, cotone, ecc… Principalmente destinata al consumo interno.
L'allevamento in crescita in cui prevalgono polli, anatre e suini (orientale) e ovini, bovini e caprini (occidentale).
La pesca è attiva.
Lo spostamento da campagne a città è in sviluppo.
Secondario:
possiede ingenti risorse energetiche (carbone e ferro, anche se vi sono delle controindicazioni per l’inquinamento atmosferico) e minerarie.
Notevoli importazioni di materie prime, è il secondo consumatore al mondo di petrolio.
Ha sviluppato l’industria bellica e avviato un programma di ricerca spaziale.
Terziario:
è in crescita.
Hong Kong e Shanghai sono i centri commerciali e finanziari più importanti. Il turismo al 4° posto. Nei trasporti sono importanti le vie d’acqua interne.
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