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I canali

Il trasporto di merce lungo i canali o per via fluviale è sempre stato conveniente. È economico, non ingombra la rete ferroviaria e permette di trasportare merci in quantità enormi.
I canali possono essere artificiali, marittimi e interni
Canale di Kiel
Permette di passare rapidamente dal mare del Nord al Mar Baltico, evitando di circumnavigare la Danimarca passando attraverso i difficili stretti danesi. La sua costruzione iniziò nel 1887 e durò 9 anni. Lungo 99 chilometri, largo 100 metri e con una profondità media di più di 11 metri, è percorribile da quasi tutte le navi. Esso abbrevia il percorso di 740 chilometri e di circa 40 ore di viaggio
Canale di Corinto
Esso permette di evitare di circumnavigare la penisola del Peloponneso, facendo risparmiare più di 180 chilometri per passare da una costa all’altra della Grecia. È lungo 6 chilometri e, mediamente, largo 22 metri.
Canale d’ Alsazia
Si tratta di un canali interno perché non ha alcun collegamento con il mare. Collega Basilea, in Svizzera, con Strasburgo, in Francia, correndo parallelamente al Reno di cui, a tratti, utilizza le stesse acque. È lungo 110 chilometri e la presenza di dislivelli rende necessario numerose chiuse
Canale Alberto
È uno dei canali più importanti d’Europa e del mondo perché unisce Liegi con Anversa uno dei massimi porti. La sua costruzione iniziò nel 1930 e occorsero ben 17 anni per completala. Fra la città di partenza e quella di arrivo esistono ben 26 metri di dislivello per cui sono numerose le chiuse
Canale Mittelland
Unisce il Reno con l’Elba per una lunghezza di 328 chilometri e quindi attraversa quasi tutta la Germania in senso orizzontale. Durante il suo percorso attraversa anche numerosi fiumi tramite ponti-canali.
Canale di Gotha
Collega Stoccolma sul mar Baltico con Göteborg sul mare del Nord e permette di economizzare 1000 chilometri. Il terreno presenta diversi dislivelli per cui è stato necessario prevedere canali laterali, chiuse o bacini. Lungo 385 chilometri comprende 90 canali artificiali. Vi possono transitare navi di stazza fino a 1500 tonnellate.
Canale di San Lorenzo
Il problema da risolvere era il seguente. Stati Uniti e Canada posseggono una sorta di mare interno costituito dai Grandi Laghi. Su di esso si affacciano città importanti come Chicago, Detroit, Toronto e Buffalo. Era quindi molto utile poter disporre di un corso d’acqua che unisse i Grandi Laghi con l’Oceano Atlantico. I lavori cominciarono nel 1800 ed ebbero come obiettivo di collegare fra di loro con canali navigabili tutti i laghi, anche se posti a livello diverso. Quindi, molto più tardi, si pensò al collegamento con l’Oceano Atlantico, ricorrendo al fiume San Lorenzo. Fino a Montréal, in Canada, il San Lorenzo era navigabile e successivamente si provvide ad allargare e rendere navigabile anche il tratto fra Montréal-Ontario-Lago Erie, lungo quasi 600 chilometri e superando un dislivello di 175 metri.
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