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Concetti Chiave

  • La circolazione a bassa quota avviene sotto i 3000-5000 metri, con flussi d'aria che si muovono in modo circolare tra l'Equatore e i poli.
  • La rotazione terrestre frammenta la grande cella convettiva in celle più piccole, come la cella polare, la cella temperata e la cella equatoriale.
  • Vicino all'Equatore, l'aria ascendente crea una zona di bassa pressione equatoriale, caratterizzata da abbondanti precipitazioni.
  • Tra i 20° e i 35° di latitudine, l'aria discendente forma fasce di alta pressione subtropicale, contribuendo alla formazione dei deserti.
  • I venti occidentali prevalenti nelle medie latitudini si originano dalle zone di bassa pressione subpolare, incontrando i venti orientali polari.

Circolazione atmosferica a bassa quota

Viene definita circolazione a bassa quota quella che si verifica sotto i 3000-5000m di altezza. Se i flussi d’aria non risentissero dell’effetto Coriolis e dell’attrito, cioè della conformazione del territorio, l’aria equatoriale, riscaldata, si alzerebbe in quota fino a raggiungere la tropopausa che, agendo come un coperchio, la farebbe deviare verso i poli. Ai poli d’aria raffreddata scenderebbe, diffondendosi al suolo in tutte le direzioni e spostandosi nuovamente verso l’Equatore, dove, riscaldata di nuovo, ricomincerebbe il suo viaggio. Per convenzione, l’aria fluirebbe in modo circolare verso i poli ad alta quota e verso l’Equatore al suolo, proprio come fa l’acqua in una pentola messa a scaldare sul fuoco.

Effetto della rotazione terrestre

In realtà, per effetto della rotazione terrestre, questa grande cella convettiva si frammenta in celle più piccole. Tre coppie di celle convettive ridistribuiscono il calore sul pianeta in rotazione: la cella polare, la cella temperata (o cella di Ferrel) e la cella equatoriale (o cella di Hadley).

Dinamiche atmosferiche equatoriali

Vicino all’Equatore, l’aria ascendente è associata alla zona di bassa pressione equatoriale, caratterizzata da abbondanti precipitazioni.

L’aria che discende nuovamente verso il suolo, tra i 20° e i 35° di latitudine N e S, ha perso gran parte della sua umidità: si formano due fasce di alta pressione subtropicale. A queste latitudini si trovano i maggiori deserti della Terra. Da qui, l’aria che si sposta verso l’Equatore viene deviata dall’effetto Coriolis e origina gli alisei (venti costanti e regolari).

Venti e pressioni globali

Invece, l’aria che si sposta verso le zone di bassa pressione subpolare dà luogo ai venti occidentali prevalenti delle medie latitudini. L’aria fredda che scende dalla zona di alta pressione polare verso la zona di bassa pressione subpolare forma i venti orientali polari. Essi incontrano venti occidentali, più caldi, in una zona detta fronte polare.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di circolazione atmosferica a bassa quota?
  2. La circolazione atmosferica a bassa quota si verifica sotto i 3000-5000 metri di altezza e coinvolge flussi d'aria che, senza l'effetto Coriolis e l'attrito, si muoverebbero in modo circolare tra l'Equatore e i poli, simile al movimento dell'acqua in una pentola riscaldata.

  3. Come influisce la rotazione terrestre sulla circolazione atmosferica?
  4. La rotazione terrestre frammenta la grande cella convettiva in celle più piccole, creando tre coppie di celle convettive: la cella polare, la cella temperata (o di Ferrel) e la cella equatoriale (o di Hadley), che ridistribuiscono il calore sul pianeta.

  5. Quali sono le dinamiche atmosferiche associate all'Equatore e alle latitudini subtropicali?
  6. Vicino all'Equatore, l'aria ascendente crea una zona di bassa pressione con abbondanti precipitazioni, mentre tra i 20° e i 35° di latitudine si formano fasce di alta pressione subtropicale, contribuendo alla formazione dei deserti e degli alisei.

Domande e risposte

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