Barcellona

Barcellona, in Spagna, è il capoluogo della Catalogna, e come nel resto del posto, le lingue ufficiali sono il catalano e lo spagnolo, ma molto parlato è il castigliano, che si impara anche a scuola, e viene usato da tutti per parlare abitualmente.
Con l’aiuto del bus turistico, i posti principali di Barcellona che abbiamo visitato sono stati:

Il Montjuïc, che in catalano significa “monte degli Ebrei”, che prende il nome dalla presenza di un cimitero ebraico medievale; E da qui si ha una visione di Barcellona immensa, e da dove è possibile scattare qualche foto su tutta la città.

L’Hospital de Sant Pau, che oggi non accoglie nessun tipo di attività medica, e in qyesti anni sono stati fatti lavori di ristrutturazione per renderla visitabile al pubblico.

L’ospedale è stato costruito costruito per nel 1401 grazie all’eredità del banchiere Pau Gil, che nel testamento decise di donare i suoi soldi per la costruzione dell’ospedale che però doveva avere una miglior struttura e doveva portare il nome di Sant Pau. Poi, doveva essere ampliato e il progetto fu affidato all’architetto Luis Domenech i Montaner, che progettò 27 padiglioni, lunghissimi tunnel sotterranei e fuori bellissimi giardini pieni di
piante medicinali e alberi.
E’ così bello che è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

La Casa Battló è un esempio del modernismo catalano, ED è’ un’antica residenza borghese soprannominata in tanti modi tra cui “Casa dels ossos” che significa ”Casa delle ossa” e la “Casa del drac” cioè“ Casa del Drago”. Perché i balconi sembrano le ossa di qualche strana creatura e il tetto e parte della facciata sono a scaglie colorate che sembrano schiena di un drago.
All’interno è coloratissima, piena di onde, curve e spirali ed è stata progettata in modo che la luce naturale penetri in tutte le sue stanze e crei così dei giochi di colori delle pareti.

La Casa Milà di Gaudì è conosciuta anche come La Pedrera, che in catalano significa “cava”, era un appellativo dispregiativo dato dai residenti di Barcellona. Fu commissionata a Gaudì nel 1906 da Pere Milá i Camps, che aveva particolarmente apprezzato la costruzione della Casa Batllò. Gaudì creò una costruzione innovativa, nonostante tutte le critiche, questa è passata alla storia come uno degli esempi più rappresentativi del del modernismo catalano.

La Sagrada Familia, è un’opera ancora ad oggi non conclusa, iniziata nel 1882 per volontà dell’Associazione Spirituale dei devoti di San José che assegnò l’incarico della sua costruzione a Francisco de Paula del Villar y Lozano e poco dopo il progetto passò a Gaudí che dedicò alla Sagrada Familia 42 anni della sua vita.
L’intera opera dalle origini ad oggi è stata finanziata da donazioni di privati.
E’ una chiesa a croce latina di grandi dimensioni e altissime torri, cattolica, e lo vediamo dai tantissimi riferimenti naturalistici, sia all’interno che all’esterno.
All’interno ci sono grandi colonne che sostengono l’intera struttura della chiesa progettate per richiamare la struttura dei tronchi degli alberi; i rami di questi sostengono la volta.
L’altare centrale è stato costruito sopra la cripta ed è circondato da sette cappelle.
E c’è tantissima luce che entra dalle vetrate coloratissime.
Alla morte di Gaudí nel 1926 i lavori per un pò continuarono ma si bloccarono con la Guerra Civile durante la quale si persero anche i disegni originali del progetto.
Il completamento dell’opera è previsto per il 2026, manca il completamento della terza facciata dedicata alla Gloria di Gesù risorto (le facciate della Natività e della Passione si possono dire concluse) e l’aggiunta di altre 10 torri oltre alle 8 attuali. La Basilica fu consacrata nel 2010 da Papa Benedetto XVI e per l’occasione furono ultimati i lavori di completamento della parte interna. Oggi l’attrazione più visitata di Spagna e supera i 3 milioni di visitatori.

La Rambla: è il famoso viale di Barcellona, che inizia vicino a piazza di Catalunya che finisce arrivati alla statua di Cristoforo Colombo, è costituita da cinque viali alberati.

Passeggiando lungo le Rambles si incontrano statue viventi, suonatori ambulanti, mimi, caricaturisti, venditori, e ai lati della strada si può andare nei tantissimi negozi.

Percorrendola si passa per la Boqueria: ll mercato della Boqueria è il mercato più frequentato, dove si vendono frutta e verdura, carni rosse, pollame, dolci e ai lati è circondato da negozietti e tapas.

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