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L’attivo immobilizzato

L’attivo immobilizzato accoglie gli elementi del patrimonio che rimangono a disposizione dell’impresa per un periodo medio/lungo, possono essere utilizzati più volte e possiedono caratteristiche di realizzo in modo graduale e indiretto.
Il realizzo graduale si attua mediante il contributo che gli elementi dell’attivo immobilizzato danno alla formazione del reddito non di uno solo, a di tutti gli esercizi in cui vengono usati.
Tale contributo è inoltre indiretto, perché non deriva dall’alienazione diretta degli elementi stessi, ma dal risultato del loro utilizzo.
L’attivo immobilizzato si suddivide, dal punto di vista della natura degli elementi che lo compongono, in:
• immobilizzazioni immateriali
• immobilizzazioni materiali
• immobilizzazioni finanziarie.
Le immobilizzazioni immateriali forniscono all’attività aziendale un contributo fatto di conoscenze e di qualità che aumentano la capacità dell’impresa di produrre un reddito positivo.

Le immobilizzazioni materiali sono quelle che vengono utilizzate in senso fisico e grazie alle quali è possibile attuare l’attività produttiva.
Possono essere a loro volta suddivise in:
• Patrimoniali, investimenti collaterali non strettamente destinati all’attività produttiva;
• Tecniche, destinate esclusivamente e strettamente all’attività dell’impresa.

Le immobilizzazioni finanziarie rappresentano impieghi di capitale a medio/lungo termine sotto forma di finanziamenti concessi a terzi oppure di partecipazioni azionarie che possono dar parte del patrimonio produttivo o di quello accessorio.
I beni strumentali sono costituiti dalle immobilizzazioni materiali tecniche e immateriali che risultano indispensabili per attuare il processo produttivo aziendale.

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