Ominide 197 punti
Questo appunto contiene un allegato
Asia - Descrizione scaricato 6 volte

Asia

Elementi caratteristici
E’ un continente dei “record” perché fra gli stati che compongono il continente vi è quello più popolato al mondo (la Cina) oltre al monte più alto (l’Everest 8848m), al lago salato più ampio (Mar Caspio) e al deserto più vasto (Gobi).

Elementi geografici
Nella morfologia troviamo il sistema montuoso più grande del mondo che si collega attraverso il Caucaso, l’Elbruz e gli altopiani dell’Anatolia e dell’Iran. Verso ovest abbiamo la catena dell’Hindukush e, verso nord-est, il Tian Shan. Infine, verso sud-est, troviamo le catene dell’Himalya e del Karakoram.
Fra il Tian Shan e l’Himalaya si estendono un vasto bassopiano desertico e l’altopiano del Tibet (4000m).
Nell’idrografia abbiamo il Mar Morto, il Fiume Azzurro e Giallo, l’Amur, il Mekong l’Indo, l’Irrawady, il Brahmaputra, il Gange, il Tigri, l’Eufrate, l’Ob, lo Jenisej e la Lena. Il Bajkal (lago dolce), il Mar Caspio (lago salato).

L’Asia ha tutti i climi: a nord la tundra, lontane dal mare le praterie e le steppe, nel cuore del continente si trovano due deserti freddi, il Takla Makan e il Gobi, mentre quelli caldi si trovano dalla penisola Arabica, fino al deserto di Thar, i. Sud e il Sud-est, a causa dei monsoni, hanno temperature elevate e pioggie abbondanti. Nella penisola Indiana e Indocinese si ha un clima tropicale e l’Arcipelago Indonesiano è caratterizzato da un clima equatoriale.

Elementi economici
Il continente asiatico è interessato, attualmente, da una forte crescita economica anche grazie all’inteso processo di industrializzazione avviato in alcune aree del continente. La realtà economica del continente resta però complessa e contraddittoria, infatti, a fronte di realtà geografiche (es. Giappone che contende agli Stati Uniti il primato economico) in forte evoluzione, sussistono realtà economicamente sottosviluppate (es. India).
Agricoltura e allevamento sono le attività tradizionali dell’Asia. L’agricoltura è caratterizzata da: riso, grano, tè, cotone, frumento, mais e altre colture.
L’allevamento invece è caratterizzato da bovini, ovini, caprini e suini.
Il continente è anche ricco di minerali: carbone. Petrolio, gas naturale, ferro, lignite, oro e diamanti. Inoltre non mancano i giacimenti petroliferi.
Il settore terziario è molto sviluppato da un punto di vista stradale, autostradale, aereo e ferroviario (in forte sviluppo).

Elementi antropici
La popolazione dell’Asia supera i 4 miliardi di persone e rappresenta circa il 57% dell’intera popolazione mondiale. Molte aree sono disabitate perché scomode e inabitabili da un punto di vista climatico, mentre altre sono quasi sovrappopolate.

Quasi due miliardi di persone vivono in povertà in Asia. Di queste quasi un miliardo in povertà estrema. Di conseguenza è diffusa la fame, infatti, mezzo miliardo di persone in Asia sono sottoalimentate.


PAESE CAPITALE PAESE CAPITALE
Arabia Saudita Ryadh Nepal Kathmandu
Turchia Ankara Thailandia Bangkok
Siria Damasco Malaysia Kuala Lumpur
Israele Gerusalemme Singapore Singapore
Iraq Baghdad Indonesia Giacarta
Iran Teheran Filippine Manila
Emirati Arabi Uniti Abu Dhabi Cina Pechino
PAfghanistan Kabul Corea del Nord e Sud Nord=Pyongyang
Sud=Seul
Pakistan Islamabad Giappone Tokyo
India New Delhi Taiwan Taipei

Asia occidentale (Medio Oriente)

L’Asia occidentale comprende i seguenti stati: Arabia Saudita, Turchia, Siria, Libano, Israele, Territorio Palestinese Occupato, Giordania, Yemen, Iraq, Iran, Kuwait, Bahrain, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Oman.

Si estende tra Asia, Africa ed Europa e si affaccia a nord sul Mar Nero e Caspio.

A nord troviamo i Monti Pontici, le catene del Tauro, del Caucaso, degli Elbruz e degli Zagros.

Nelle penisole (arabica, anatolica e in Iran) si trovano vasti altopiani caratterizzati da steppe o deserti. In Iraq, invece, si trova la pianura alluvionale della Mesopotamia, dove scorrono il Tigri e l’Eufrate.

I laghi, quasi tutti salati, sono il Van, l’Urmia e il Mar Morto.
Inoltre, l’Asia occidentale è una forte zona sismica e soggetta a numerosi terremoti.

Il clima è per lo più continentale (estati caldi, inverni freddi). Il Mediterraneo ha un clima temperato, caratterizzato da campi ortofrutticoli mentre il Mar Rosso e Arabico sono caratterizzati da monsoni estivi che permettono la coltivazione di frumento, cotone tabacco e frutta. Negli altopiani e nei deserti è arido.

La lingua più parlata è l’arabo seguito dal turco, persiano ed ebraico.
Le religioni principali sono quella musulmana (divisa in sciita e sunnita), seguita dall’ebraismo. I gruppi minori sono composti da cristiani, maroniti, cattolici e drusi.

Da un punto di vista storico troviamo molte civiltà che hanno fondato le loro radici nell’Asia occidentale: sumeri, assiro-babilonese, ittita, fenicia, ebraica e persiana. Inoltre, qui, nacquero tre grandi religioni monoteiste: ebraismo, cristianesimo e islam.
Infine troviamo numerose città: Damasco, capitale della Siria, che intorno all’anno 1000 era già un regno; Istanbul venne fondata dai greci col nome Bisanzio, modificata dai romani col nome di Costantinopoli e acquisita col nome di oggi nel XVIII secolo; Baghdad, capitale dell’Iraq, fondata da un califfo nel 762 e Esfahan che divenne capitale della Persia nel XVI secolo, durante il suo massimo splendore.

Corsa all’oro nero (petrolio)
1901→ compagnia anglo-persiana
1907→ compagnia anglo-olandese (Royal Dutch/Shell)
Le potenze europee fissano i confini dopo la prima guerra mondiale ed erano controllate da sette maggiori compagnie, le “sette sorelle”.
Nella seconda metà del 900 le compagnie petrolifere perdono il controllo dei giacimenti.

Conflitto arabo-israeliano
• Anni ’80→ guerra Iran/Iraq
• 1990→ invasione Iraq in Kuwait
• 1991→ USA guerra all’Iraq

• 2003→ occupazione Iraq da USA
• Guerra civile in Siria
• Alla base dei conflitti all'interno delle regioni c'è il fatto che si concentrino circa la metà delle risorse petrolifere mondiali.

Conflitto arabo-israeliano
• Verso la fine del XIX sec. In Palestina si verificò uno stanziamento di ebrei, gli aflussi aumentavano sempre di più → i palestinesi cominciarono a sentire gli ebrei come degli intrusi.
• Dopo la seconda guerra mondiale e il genocidio degli ebrei aumenta il sostegno internazionale favorevole alla creazione di uno stato ebraico
• 1947 → l'ONU decide che vengano formati due stati: uno arabo e uno ebraico. La decisione fu rifiutata dalla lega araba.
• Lo stato di Israele venne formato ugualmente → prosegue il conflitto → guerra dei 6 giorni (1967)
• Solo nel 1988 l'OLP riconosce l'esistenza dello stato di Israele
• Dal 2000 il conflitto si è nuovamente aggravato

Asia centrale

Regione molto vasta e scarsamente popolata che si estende dal Mar Nero fino alla Cina. Comprende nove stati: Georgia, Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Kirghizistan, Tagikistan e Afghanistan.

All’interno troviamo bassipiani e altipiani aridi e stepposi (depressioni=Caspio, deserti= Karakum e Kyzylkum).
Ai lati si elevano due grandi regioni montuose: Caucaso, Hinfukush, Pamir e Tian Shan.

Il lago principale è il Caspio (acque salate) ma l’aumento della salinità causato dall’abbassamento del livello dell’acqua porta all’estinzione della fauna ittica.
A seguire il Caspio troviamo il Balhas e l’Issyk Kul.

Il clima in Asia centrale si verifica principalmente continentale e, nelle zone più alte, si trovano le conifere.

Economicamente parlando la regione è ricca di materie prime come il carbone, gas naturale, petrolio, rame, magnese, molibdeno, bauxite,antimonio, sale, oro e mercurio.
In Armenia troviamo una centrale nucleare mentre nel resto della regione l’energia idroelettrica e termica è presente in grande abbondanza.
Le maggiori industrie sono quelle estrattive, petrolchimiche, siderurgiche e metallurgiche.
L’agricoltura infine produce cotone, cereali, tabacco, barbabietola da zucchero e altre colture e viti e agrumi nelle regioni affacciate sul mar nero.
Parlando di storia troviamo la via della seta (3° secolo a.C) che congiungeva l’Asia orientale, in particolare la Cina al Mediterraneo. Viene conquistata da Gengis Khan e poi unificata da Tamerlano nel 1336-1405. Nel XIX secolo il Caucaso viene conquistato da URSS e nel 1991 le repubbliche diventano stati indipendenti.

Le zone del Caucaso vivono principalmente nelle città (religione ortodossa) ma a est nelle zone rurali (religione musulmana).

Asia meridionale

Fanno parte della regione India, Pakistan, Bangladesh, Nepal, Bhutan, Maldive e Sri Lanka.
I fiumi più importanti sono Indo, Gange e Brahmaputra
I rilievi maggiori si trovano a nord: Himalaya, Karakorum, Hindukush.
Le zone indonesiane sono quelle più vulcanizzate al mondo, con circa 100 vulcani attivi.
Il clima è profondamente influenzato dai monsoni, venti stagionali determinati dallo scambio di massa d’aria tra il continente e gli oceani.
Così susseguono due stagioni più o meno lunghe: una stagione delle piogge, durante i mesi estivi, e una stagione secca, caratterizzata da temperature fresche durante l’inverno ed elevate nei mesi primaverili.
Nelle pianure il clima è tropicale.
Nel Deccan e in Pakistan si trovano ampie zone di steppa, mentre l’India è caratterizzata da un clima subtropicale arido (che ha originato il deserto di Thar.)
Sui rilievi, infine, si ha un clima nivale.
Le coste orientali, un tempo ricoperte di giungla e mangrovie, oggi ne sono quasi del tutto prive e quindi sono più soggette a inondazioni, particolarmente in Bangladesh.
I due terzi della popolazione vive in zone rurali ma esistono anche grosse città.
Le religioni principali sono induismo, islam e buddismo.
Il paese più sviluppato è l'india, ma nella regione sono presenti anche industrie siderurgiche, tessili, manifatturiere, chimiche. In alcuni paesi l'agricoltura è sviluppata soprattutto riguardo a tè, canna da zucchero, cotone e tabacco.
L'asia è la regione col maggior numero di poveri.


La povertà in Asia è molto alta: un miliardo e 200 milioni di persone tra cui oltre mezzo miliardo in povertà estrema e 400 milioni sottoalimentate.
L’analfabetismo femminile è altissimo e esiste un abisso tra le condizioni dei poveri e quelle dei ricchi/benestanti.
Nelle statistiche non compaiono 60 bambini su cento perché molti non vengono registrati alla nascita.

È anche una regione in forte crescita democratica con grandi varietà linguistiche, etniche e religiose. I due terzi delle popolazione vive nelle zone rurali ma esistono anche numerose città di antica tradizione.
Le lingue parlate oltre a quelle ufficiali (hindu, urdu, bengali, singalese e tamil) sono altre migliaia e vari dialetti. L’inglese è molto utilizzato per utilità pratica e dalle vecchie colonie inglesi.
L’induismo è professato in India e in Nepal, l’islam in Pakistan, Bangladesh e Maldive e il buddhismo in Bhutan e Sri Lanka.

Storicamente parlando sappiamo che i principali stati di questa regione si sono formati nel 1947, quando l’India ottenne l’indipendenza dal dominio coloniale britannico, il quale divise la regione in due stati: l’Unione Indiana a maggioranza indù e il Pakistan a maggioranza musulmana. Nel 1971 il Bengala, annesso al Pakistan, si ribellò formando il Bangladesh.
Il Nepal è rimasto per decenni sotto una monarchia assoluta, cui si sono opposti una ribellione armata e un movimento popolare che l’hanno costretta a ripristinare il parlamento nel 2006.
Nello Sri Lanka la guerra civile tra la maggioranza singalese e la minoranza tamil terminò nel 2009.

→ India (paese più economicamente sviluppato, 1,3 miliardi di abitanti)
È una repubblica parlamentare con assetto federale, formata da 28 stati e 7 territori. Il gruppo etnico più diffuso è quello indù, la lingua nazionale è l’hindi, anche se spesso negli atti pubblici, viene utilizzato l’inglese e la maggior parte della popolazione è induista, seguita da musulmani, cristiani, sikh, buddisti e altri gruppi religiosi. Questa molteplicità di etnie ha causato, fin dall’indipendenza, violenti contrasti politici.
Oltre la metà della forza lavoro è impiegata nell'agricoltura.
Sono molto sviluppati anche il settore tessile, meccanico, elettronico, farmaceutico e aerospaziale.
Il personale occupato nel terziario costituisce meno di un terzo della forza lavoro.
I problemi principali sono la povertà e l'analfabetismo, oltre alla mancanza di acqua.


Asia sud-orientale

Fanno parte della regione Myanmar (Birmania), Laos, Vietnam, Cambogia, Thailandia, Singapore, Indonesia, Malaysia, Filippine, Brunei e Timor est.
Al confine con l’India si levano alte montagne (la più alta supera i 5000m) e procedendo verso est si trovano altopiani e due lunghe catene montuose.
Il fiume più importante è il Mekong seguito da l’Irrawaddy e il Salween.
Gli arcipelaghi maggiori sono quelli dell’Indonesia con 14mila isole e quello delle Filippine con 7mila isole. Le isole sono di prevalenza maggiori e di origini vulcaniche. Tutta la regione è soggetta a una forte attività sismica.
Il clima è tropicale sulla terraferma e soggetto al ciclo dei monsoni con stagioni asciutte e piovose alternate. Nelle isole il clima è equatoriale, caldo-umido con forti precipitazioni tutto l’anno che favoriscono una fitta foresta pluviale.
→ deforestazione (15mila km2 l’anno) per ricavare legni pregiati e terreni per l’agricoltura.

La popolazione è composta da diverse etnie che parlano lingue e professano religioni diverse: il buddismo seguito dall’islam e dal cattolicesimo.

Nelle città più urbanizzate, ormai, le persone vivono in città, mentre in campagna la popolazione vive nelle zone rurali.
Accanto ai centri d’affari e ai lussuosi quartieri si affacciano quartieri degradati e bidonville.

Il primo posto nell’economia lo occupa il settore primario con il riso, il settore secondario si occupa di gomma naturale e palma da olio e le attività estrattive di petrolio, gas naturale e legname pregiato.

La regione ha avuto una storia travagliata:
durante il XIX secolo GB, Olanda e Francia si spartirono la regione:
• Inglesi→ Myanmar, Malaysia, Singapore, Borneo
• Olandesi→ Indonesia
• Francesi→ Vietnam, Laos e Cambogia.
• Thailandia spartita tra Francia e GB
• Filippine→ per 3 secoli da Spagna ma dopo 1800 USA e dopo 2° guerra mondiale decolonizzazione


Asia orientale

Caratterizzata da un clima molto variabile comprende Cina, Mongolia, Corea del Nord, del Sud, Giappone e Taiwan.
I monti principali sono l’Everest (8844m), il Karakorum, Pamir, Tian Shan e Altaj.
Troviamo anche altipiani del Tibet e della Mongolia e i deserti del Gobi e del Takla Maklan.
I fiumi sono lo Huang He e il Chang Jiang.

L'agricoltura si concentra nella regione marittima. Nella parte più settentrionale, che presenta un clima più fresco, in particolare nel bassopiano cinese, prevalgono il frumento, il mais, L'orzo, il sorgo, l'avena; notevole anche la produzione di patate. Altrettanto importanti sono la produzione di riso e tè. Nella parte più meridionale della Cina e del Giappone sono invece diffuse le colture tropicali del caucciù, della canna da zucchero e del cotone e della frutta tropicale.
Nell’allevamento prevalgono i pascoli, che permettono l'allevamento di milioni di ovini, caprini e cavalli. Nelle zone montuose è intenso anche lo sfruttamento del legname.
Forte sviluppo nei paesi più industrializzati dell’industria siderurgia, meccanica, costruzioni navali, chimica e nei settori più moderni (elettronica e informatica).

È abitata da circa un miliardo e mezzo di persone, quasi un quarto della popolazione mondiale.
Tutti i paesi dell'Asia orientale hanno una popolazione urbana superiore a quella rurale, fatta eccezione per la Cina: ancora oggi più di 60 Cinesi su 100 vivono nelle campagne.

In questa regione troviamo numerose dinastie da un punto di vista storico
Le dinastie che si succedettero sul trono oltre ad ampliare i confini dell'impero, sia a occidente verso il Turkestan e il Tibet, sia a oriente in Corea - trasformarono la Cina in una delle regioni più sviluppate del mondo dal punto di vista economico, culturale e scientifico.
Al VII secolo a.C. risale, invece, il nucleo originario dell'impero giapponese, legato alla mitica figura dell'imperatore Jimmu Tenno.
Per secoli gli imperatori giapponesi dovettero lottare per imporre la loro autorità su potenti clan locali, mentre il principale nemico cinese furono, fin dall'antichità, i popoli nomadi della steppa, che più volte giunsero a conquistare parti dell'impero e a provocarne la divisione: prima gli Unni e i Turchi, poi i Mongoli, che mantennero il controllo della Cina dal XII al XIV secolo.

Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità