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L'identità demografica dell'America Settentrionale

La popolazione dell'America Settentrionale è distribuita in modo omogeneo. Vi sono regioni fittamente abitate (costa atlantica,area dei Grandi Laghi) e regioni dove la densità è modesta o ridotta (deserti dell'ovest,Alaska e Canada settentrionale). Il popolamento del territorio è frutto di ondate di immigrazione verificatesi a partire dal XVI secolo, che hanno provocato lo sterminio delle popolazioni indiane e modificato la composizione etnica della popolazione.
Le risorse del Nuovo Mondo attirarono le potenze europee: gli spagnoli occuparono la Florida; i francesi entrarono in Canada; gli olandesi fondarono la Nuova Amsterdam e gli inglesi giunsero in Virginia.
Le più consistenti ondate migratorie dall'Europa verso l'America sono avvenute a partire dal XIX secolo, causate da vari fattori, come la crisi dell'agricoltura in Europa, la carestia irlandese, l'instabilità politica ed economica.

Gli immigrati si stabilivano in aree che offrivano condizioni di lavoro simili a quelle dei Paesi di origine. Le regioni del sud accolsero famiglie della piccola aristocrazia. Le città dell'est assorbirono i neri ; le pianure del centro ebbero presto una struttura multietnica con prevalenza di inglesi e tedeschi.
Oggi il flusso di immigrazione più consistente proviene dall'America Centro-meridionale e si localizza soprattutto nelle regioni del sud-ovest in Florida.

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