Genius 18140 punti

America Settentrionale: clima, flora e fauna

Per capire l’estensione dell’America settentrionale è sufficiente sapere che da regione la cui temperatura si mantiene a circa 30° gradi sotto zero per 7/8 mesi all’anno, si passa ad altre in cui essa si mantiene costantemente sopra i 20°. Pertanto, tutto i climi sono presenti, eccetto quello equatoriale. Se a questo si aggiunge la grande varietà dell’aspetto fisico del territorio che comprende vasti altopiani, alte catene montuose, enormi pianure, deserti sardi e innumerevoli corsi d’acqua si può capire facilmente come la flora e la fauna sia molto varia. A proposito della fauna bisogna precisare che non tutti gli animali sono autoctoni. Quelli domestici sono stati importati dall’Europa dopo la scoperta dell’America, mentre altri sono arrivati dal continente asiatico in tempi preistorici quando il continente americano era unito a quello asiatico. Per questo motivo in America settentrionale la faune coincide spesso con quella asiatica. Per descrivere la fauna e la vegetazione è necessario fare riferimento alle zone climatiche. In America settentrionale si possono distinguere cinque zone climatiche ognuna delle quali incide sul tipo di flora e di fauna presente:
• Zona delle tundre. Essa comprende parte dell’Alaska e del Canada. Per 7/8 mesi all’anno la temperatura si mantiene a livelli molto bassi. La vegetazione è costituita dai muschi e da pochi arbusti che non superano i 40 centimetri di altezza, poiché il ghiaccio non copre il suolo per tutto l’anno. Gli animali che vivono in questo habitat sono quelli da pelliccia come la volpe argentata, la volpe polare e l’orso bianco. Nei mari che lambiscono le coste più settentrionali vivono i trichechi, le balene e alcuni tipi di foche.
• Zona delle foreste. Essa interessa le regioni occidentali degli Stati Uniti e del Canada.Il clima è continentale, con inverni lunghi e rigidi e con estati tiepide e piovose. Un simile clima favorisce la crescita di conifere. La fauna caratteristica di questa zona comprende l’orso grigio, il castoro, lo scoiattolo, la lince ed il puma.
• Zona temperata. Essa si estende nelle pianure del Canada, del Messico e degli Stati Uniti, che sono ricoperte da vaste praterie in cui predominano le graminacee. Il clima è temperato, con inverni non troppo freddi ed estati calde ma abbastanza piovose, che favorisce la coltivazione di molte culture agricole, come il frumento, il mais, il cotone, gli alberi da frutta. Eccetto il tabacco ed il cotone, tutte le altre piante sono state importate dall’Europa. Le vaste praterie sono utilizzate per l’allevamento degli equini, dei bovini, dei suini. In queste praterie, un tempo era molto diffuso il bisonte, oggi ridotto a pochi esemplari a causa della caccia spietata. Oggi però, proibita. Di solito vivono in apposite riserve. Frequente è la presenza di alligatori che vivono nei corsi d’acqua della Florida e del basso Mississippi.
• Zona tropicale. Interessa il Messico egli Stati Uniti meridionali. Il clima si distingue per le temperature assai elevate e le piogge abbondanti. Per quanti riguarda la flora, dove le piogge sono più scarse prevalgono i cactus e gli agavi; in quelle più piovose crescono dei boschi fittissimi di conifere e di querce. Invece le pianure costiere son utilizzate per le piantagioni di caffè e di cotone. La fauna è molto abbondante e variegata.
• Zone costiere. Qui il clima è marittimo con inverni miti ed estati temperate e piogge distribuite per tutto l’anno. Interessa le coste atlantiche e quelle dell’Oceano Pacifico. In quella atlantica è diffusa la coltivazione della canna da zucchero e del cotone. La zona costiera del Pacifico è invece adatta per la coltivazione della vite, delle piante di limone e delle piante da frutto, soprattutto in California.
Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email