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Albania: demografia e modelli urbani, popoli e culture

L'Albania fa registrare una percentuale di popolazione urbana tra le più basse d'Europa: la maggioranza degli abitanti, infatti, risiede nelle aree rurali. I centri urbani modesti e di medie dimensioni si concentrano nelle pianure costiere e nelle vallate interne, mentre le zone montuose sono scarsamente popolate.
Le misere condizioni di vita degli albanesi sono all'origine degli intensi flussi migratori diretti verso la Grecia, la Germania e, soprattutto, l'Italia, che rappresenta una meta facile da raggiungere, vicina geograficamente e culturalmente; da secoli, infatti, vivono sul territorio italiano comunità albanesi che hanno conservato le tradizioni e i costumi del Paese di origine.
Tirana, la capitale, fu fondata nel XVII secolo dai turchi ed è situata nella parte centrale del Paese. Centro culturale, amministrativo, commerciale e industriale dell'Albania, possiede bazar e moschee tipici delle città orientali e quartieri moderni di stampo occidentale.

A una trentina di chilometri da Tirana, sulla costa, si trova Durazzo, città fondata nel VII secolo a.C dai greci e divenuta un attivo centro portuale; oggi è un importante mercato agricolo regionale. Più a sud si trova il secondo porto del Paese, quello di Valona.
La popolazione albanese si suddivide in due gruppi linguistici: i gheghi, stanziati sulle montagne del nord, e i toschi, presenti nel sud del Paese. Con il passare dei secoli il tosco è diventato la lingua nazionale. Nel Paese sono presenti esigue minoranze di serbi, greci, bulgari e zingari.

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