Concetti Chiave
- Il Sudafrica presenta un PIL pro capite di 3.475 $ e una disoccupazione del 31%, evidenziando sfide economiche significative.
- La forza lavoro è suddivisa in tre settori principali: terziario (60%), secondario (27%) e primario (13%), con una crescente importanza del turismo.
- Nonostante l'economia più forte del continente, oltre la metà della popolazione nera vive sotto la soglia di povertà, evidenziando disuguaglianze persistenti.
- Il Sudafrica è leader mondiale nell'estrazione di minerali preziosi come platino e cromo, contribuendo al 40% delle esportazioni nazionali.
- L'industria è ben sviluppata, con focus su siderurgia, metallurgia e chimica, mentre l'agricoltura tradizionale coesiste con pratiche moderne ad alta produttività.
PIL per abitante : 3.475 $
Forza-lavoro settori : Primario 13% - Secondario 27% - Terziario 60%
Occupazione Femminile : 47 %
Disoccupazione : 31 %
ISU (graduatoria) 119° Posto
Economia e disuguaglianze in Sudafrica
Benché presenti l’economia più forte e sviluppata del continente, il Sudafrica vede permanere l’arretratezza economica e sociale della popolazione Nera, il cui superamento è una scommessa che il paese deve vincere.
I vari interventi politici ed economici attuati dal 1994 non sembrano per ora avere eliminato il monopolio dei Bianchi. Mentre questi hanno un tenore di vita “Occidentale”, oltre la metà dei neri vive tuttora sotto la soglia di povertà e il rimanente ha un reddito medio familiare pari a un settimo di quello bianco.
Agricoltura tradizionale e di mercato
Agricoltura e allevamento in Sudafrica
Il profondo divario fra Bianchi e Neri appare evidente anche nel settore primario. Esso si caratterizza, infatti, per lo stridente contrasto fra l’arretratezza della tradizionale agricoltura di sussistenza praticata dai neri, e gli alti rendimenti delle colture industriali praticate dai bianchi nelle grandi aziende, situate nelle terre migliori e gestite modernamente.
Pur avendo il 13% del territorio coltivato, il Sudafrica è uno dei massimi produttori africani di Mais e Frumento.
Anche l’allevamento è molto sviluppato, infatti, i vasti pascoli sudafricani (quasi due terzi della superficie nazionale), permettono l’allevamento di razze bovine selezionate e specializzate (latte, carne), e di ovini (lana).
Il Sudafrica è, infine, al primo posto in Africa per quantità di pescato, che al 90% proviene dall’Oceano Indiano.
Uno stato forziere
Ricchezza mineraria del Sudafrica
Il Sudafrica è uno degli stati nel mondo più ricchi di minerali, in particolare di minerali preziosi e rari.
Infatti è primo nell’estrazione di platino e cromo.
Secondo per la produzione di oro, per il quale dispone del 40% delle riserve.
E’ quinto al mondo per la produzione di diamanti.
Nel paese esistono anche buoni giacimenti di ferro, carbone e uranio.
Complessivamente i minerali forniscono il 40% delle esportazioni sudafricane.
Oggi il Sudafrica è lo stato più industrializzato del continente. L’industria che occupa un quarto dei lavoratori sudafricani, è molto forte nella siderurgia, metallurgia, metalmeccanica e chimica. La crescita economica è sostenuta da un terziario in forte espansione nel quale ha oggi notevole rilievo il turismo, che può contare sulle bellezze dei parchi naturali e delle riserve,ma anche su un clima costiero gradevole.
Domande da interrogazione
- Qual è la situazione economica e sociale della popolazione Nera in Sudafrica?
- Quali sono le principali risorse minerarie del Sudafrica?
- Come si presenta il settore agricolo in Sudafrica?
Nonostante il Sudafrica abbia l'economia più forte del continente, la popolazione Nera vive ancora in condizioni di arretratezza economica e sociale, con oltre la metà sotto la soglia di povertà e un reddito medio familiare pari a un settimo di quello dei Bianchi.
Il Sudafrica è ricco di minerali, essendo il primo al mondo per l'estrazione di platino e cromo, secondo per la produzione di oro e quinto per i diamanti. I minerali rappresentano il 40% delle esportazioni del paese.
Il settore agricolo sudafricano mostra un forte divario tra la tradizionale agricoltura di sussistenza dei Neri e le moderne coltivazioni industriali dei Bianchi, con il paese che, pur avendo solo il 13% del territorio coltivato, è uno dei massimi produttori africani di mais e frumento.