Riferendoci alla carta fisica del Guatemala notiamo che esso confina: a nord e a ovest col Messico; a nord-est con il Belize; a est con l’Honduras e, infine, a sud-est con El Salvador. Il Guatemala si affaccia, per un tratto costiero breve, a est sul Mar dei Caraibi, e per un tratto più esteso sull’Oceano Pacifico a sud-ovest. Il territorio è in maniera prevalente montuoso. Frequenti sono le attività sismiche (terremoti) che interessano questo Stato a causa della sua recente formazione geologica, e vulcaniche; poiché il territorio comprende numerosi vulcani, molti dei quali sono ancora in attività. Nella regione centrale di questo Stato sono presenti altipiani elevati e rilievi che costituiscono il prolungamento della Sierra Madre messicana. Le pianure sono limitate nella zona del litorale Pacifico e nel tavolato dello Yucatan. Nei pressi della costa dei Caraibi si trova il Lago Izabal. Il clima è tropicale: caldo e umido in pianura; maggiormente mite alle altitudini medie; forti escursioni termiche nelle altitudini maggiori. La costa Caraibica è soggetta a disastrosi e violenti uragani. La vegetazione è rigogliosa e famosa in tutto il mondo: basti pensare che il fiore simbolo di questo Paese è l’orchidea. La fauna è molto numerosa. La popolazione che abita questo territorio, per più della metà, discende da etnie Maya. La minoranza bianca e i meticci detengono il potere, mentre la maggioranza indigena vive in condizioni di povertà estrema. Numerosi regimi dittatoriali, insediatesi in Guatemala, hanno represso con eccidi e persecuzioni le richieste degli abitanti indigeni. La maggior parte della popolazione risiede nelle campagne, tuttavia, il processo di inurbamento è in crescita esponenziale. La capitale, Città del Guatemala, distrutta più volte da scosse sismiche (l’ultima nel 1976) ha un’area metropolitana che conta più di 3 milioni di residenti. Le altre città si concentrano sulla parte meridionale del Paese. Sono intensi i flussi migratori verso gli Stati Uniti d’America. La religione più professata è quella cattolica, stanno aumentando le adesioni verso la Chiesa Protestante. Permangono i culti degli indigeni, i quali si ispirano a riti tradizionali maya. L’economia si basa su un agricoltura di sussistenza. I terreni più fertili, specialmente nella parte Pacifica, sono dedicati all’agricoltura di piantagione, controllati da compagnie straniere. Famoso è il legname pregiato che si ricava dalle foreste del Guatemala. Le principali industrie sono quelle tessili e agroalimentari. Il turismo si sta lentamente affermando grazie alle bellezze naturalistiche del posto e all’affascinante storia della popolazione che vi ha vissuto per numerosissimi secoli: i Maya.

A cura di Alessio Cozzolino

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