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Sud America: il Cono Sud


La regione si trova nell’America meridionale e prende il nome dalla sua forma a triangolo. Comprende Cile, Argentina, Paraguay, Uruguay.
Territorio: lungo la parte occidentale si estende la Cordigliera delle Ande, dove si trovano le cime più alte del paese: Aconcagua (6962 m) e il vulcano attivo Ojos del Salado (6893). Le Ande sono soggette a violenti terremoti.
A nord-ovest si trova il deserto di Atacama, totalmente arido. A est si trova la zona pianeggiante del Gran Chao, della Mesopotamia e delle Pampas. A sud si trova l’arido altopiano della Patagonia e infine la fredda Terra del Fuoco separata dal continente dallo Stretto di Magellano.
I fiumi sono brevi e impetuosi a ovest; ampi e lunghi a est. I più importanti sono Paranà, Paraguay e Uruguay dal Brasile. Uruguay e Paranà si uniscono formando il grande estuario del Rio de la Plata.
Il clima del Cono Sud, che va dal Tropico del Capricorno fino in prossimità dell’Antartide, passa da quello tropicale a nord a quello polare a sud. L’ambiente è vario: foresta pluviale, savana, pianure agricole, pampas, praterie per l’allevamento, fredda e stepposa Patagonia. Ci sono molti isole, fiordi e laghi nell’estremo sud.
Sociale: la popolazione si concentra nelle città. 1/3 della popolazione in Argentina vive nella capitale Buenos Aires. In Uruguay e Paraguay gran parte vive nelle capitali Montevideo e Asunciòn. In Cile, a ovest, l’85% della popolazione vive su un quarto del territorio, nel centro, dove si trova la capitale Santiago (6 milioni).
Economia: abbondanti risorse. Cile primo produttore di rame e terzo di molibdeno e anche ferro, oro e argento. L’Argentina ha molteplici risorse, come ferro, piombo, zinco, gas naturale, uranio, petrolio. Uruguay e Paraguay sono invece scarsi. In Argentina e Uruguay l’allevamento è fondamentale. I boschi danno molto legname. Le colture principali sono frutta, soia, ortaggi, cereali, zucchero, tè, cotone, tabacco, zucchero di canna.
Tutti i paesi hanno energia idroelettrica in abbondanza, grazie alla presenza di molti fiumi. Il Paraguay è detto “paese dei fiumi” ed esporta energia idroelettrica in Brasile e Argentina. La diga di Itaipu sul fiume di Paranà è tra le più grandi del mondo. L’industria è maggiormente sviluppata in Argentina e Cile (settori metallurgico, meccanico, chimico, tessile e agroalimentare).
Storia: colpi di stato e dittature militari hanno caratterizzato la regione. In Paraguay nel 1954 andò al potere il generale Stroessner, che instaurò un regime dittatoriale per quarant’anni. In Uruguay la dittatura militare durò dagli anni ’70 agli anni ’80. In Argentina i generali instaurarono una dittatura militare dal 1976 al 1982: vennero assassinate per motivi politici migliaia di persone. Tra i desparecidos ve ne furono molti anche italiani. In Cile, nel 1971, il governo di Salvador Allende avviò un processo di trasformazioni sociali: le imprese minerarie vennero nazionalizzate e una parte delle terre venne distribuita a migliaia di contadini. Ma nel 1973 Pinochet fece un colpo di stato militare. La sua dittatura durò fino al 1988 e decinde di migliaia di persone vennero incarcerate, torturate o comunque non si è più trovata loro traccia.
Il ritorno della democrazia ha aperto una nuova via al paese. Il potere tuttavia resta nelle mani di una minoranza.

Argentina

L’Argentina è per superficie il secondo paese del Sud America. Il nome deriva dal latino argentum, metallo prezioso trovato dai primi colonizzatori spagnoli. Essi sterminarono completamente la popolazione indigena. Solo il 2% della popolazione oggi è costituito da meticci. L’afflusso di europeri fu inizialmente molto scarso. Il popolamento avvenne molto dopo l’indipendenza (1816). In un secolo arrivarono in Argentina più di 10 milioni di europei, soprattutto italiani.
La sua storia è segnata da una profonda instabilità. Si sono alternati colpi di stato, crisi economiche e tentativi di riforma. Nel 1946-55 il periodo denominato peronismo fu caratterizzato dalla nazionalizzazione delle attività economiche strategiche per il paese e dallo sviluppo di una legislazione a vantaggio dei lavoratori. Nel 1976 un colpo di stato militare durò fino al 1982: chiunque si opponeva veniva perseguitato, torturato o ucciso (si aggiungono ai desparecidos).
Le politiche liberiste degli anni ’80 e ’90 portarono un peggioramento delle condizioni di vita dei poveri. Nel 2001-2 ci fu una crisi economica che fece cadere in povertà gran parte della popolazione. Dal 2005, tuttavia, la situazione ha iniziato a migliorare.
Il paese posside notevoli potenzialità economiche non opportunamente utilizzate, questo perché sono in mano a una minoranza. Il secondario può contare su grandi risorse minerarie; il terziario è in crescita. Il popolo argentino comunque ha la capacità di sopportare queste difficoltà. Lo dimostrano il coraggio delle madri di Plaza de Mayo, che manifestano dal 1977 ogni giovedì in questa piazza di Buenos Aires per rivendicare i figli morti.
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