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Regione dei pascoli



L’agricoltura europea è una delle più produttive al mondo e le aree coltivate occupano la maggior parte della superficie del continente. Nel corso dei secoli le coltivazioni hanno trasformato il paesaggio dell’Europa, riducendo le aree naturali alle zone periferiche; inoltre, prima che altrove, in Europa i contadini hanno cambiato metodi di coltivazione, producendo beni per l’industria e non solo prodotti agricoli per il proprio consumo.
In Europa si distinguono quattro grandi regioni agricole, ognuna delle quali presenta caratteri simili a causa di una coltura prevalente, che ne disegna il paesaggio . Le aree costiere del Mar Baltico, del Mare del Nord e dell’Europa atlantica, le regioni occidentali del Regno Unito e dell’Irlanda formano la regione dei pascoli. Il clima piovoso e le temperature moderate sia in estate sia in inverno permettono la crescita rigogliosa di erba per il foraggio durante tutto l’anno.

Un’altra zona di pascoli è situata sulle Alpi: durante i mesi estivi, quando le aree montuose sono libere dalla neve, il foraggio cresce abbondante sui prati compresi tra 1000 e 2 000 metri di altitudine. Il paesaggio di questa regione è formato da prati verdi alternati a boschi, che crescono spontanei lungo i corsi d’acqua o nelle valli riparate dal vento. I campi sono delimitati da siepi, muretti o recinti provvisori per proteggere il manto erboso o impedire al bestiame al pascolo di vagare senza controllo.