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I problema energetico

Se l'uomo deve produrre in quantità sempre maggiore, allora gli serve sempre più energia; perciò il consumismo è anche alla base del problema dello sfruttamento delle fonti di energia e della ricerca di fonti diverse da quelle tradizionali. Di fronte a questo problema, l'ecologia studia i modi per rendere l'uso delle attuali fonti energetiche meno dannoso per l'ambiente, quindi, per l'uomo. Ma che cos'è l'energia? Il significato più semplice e antico della parola energia è «vigore, forza fisica». Infatti la prima, e più antica, fonte energetica sfruttata dall'uomo fu quella muscolare, cioè l'uso delle proprie braccia per svolgere ogni tipo di lavoro; più tardi la scoperta del fuoco e l'acquisizione di alcune capacità tecniche permisero all'uomo di sfruttare altre energie naturali, come il vento e l'acqua (pensiamo alla navigazione a vela, ai mulini a vento ecc.). Con il progresso tecnico e scientifico, l'uomo ha scoperto nuovi tipi di energia e ha imparato a riconoscere le proprietà, i vantaggi e gli svantaggi, di ogni tipo. Esistono, infatti, energie non rinnovabili, cioè destinate a esaurirsi perché, una volta consumate, né l'uomo né la natura possono riprodurle. Esse sono il petrolio, il carbone e i gas naturali, che rappresentano la maggior parte della produzione mondiale di energia. Fino a pochi anni fa, si pensava che la Terra racchiudesse un'inesauribile riserva di energia e di materie prime; ma già oggi occorre fare i conti con una penuria sempre più grave di elementi fondamentali; che fare, allora?
Il problema dell'esaurimento delle principali fonti di energia può essere risolto se ci si rivolge alle cosiddette energie petrolio rinnovabili, cioè non soggette a esaurimento, che sono dette energie «pulite» perché non producono scorie gravemente inquinanti.
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