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Libia



Descrizione generale, posizione e confini

La Libia si colloca nella sezione centro-settentrionale dell’Africa settentrionale.
Essa confina a est con l’Egitto, a sud-est con il Sudan, a sud con il Ciad, a sud-ovest con il Niger, a ovest con l’Algeria e a nord-ovest con la Tunisia.
È bagnata dal Mar Mediterraneo a nord.

La capitale è Tripoli (1.150.000 ab al 2019).
È una repubblica parlamentare de iure, poiché al momento la situazione politica è instabile e il governo è conteso.
La valuta è il dinaro libico e la sua superficie misura 1.750.000 Km² mentre la popolazione si aggira ai 6.300.000 ab (al 2019), con una densità molto bassa: 3 ab/km².

Tre regioni storico-geografiche costituiscono la Libia:
    1. La Tripolitania, che occupa la fascia settentrionale, dal confine con la Tunisia, fino alla fine del Golfo della Sirte (includendo Tripoli);
    2. Il Fezzan, che occupa la parte sahariana a sud della Tripolitania, dal confine con l'Algeria fino alla Cirenaica, lungo il confine con Niger e Ciad;
    3. La Cirenaica, che occupa tutta la fascia orientale del territorio libico, lungo il confine con l'Egitto, dal mar Mediterraneo, al confine con il Sudan e il Ciad.



Morfologia

La Libia è dotata di una lunga costa mediterranea prevalentemente rettilinea e sabbiosa ed il suo territorio è prevalentemente piatto.

Al centro-nord la costa s'incurva nell'ampio Golfo della Sirte (o di Sidra).
A sud, al contrario, il paese avanza nel Sahara, dove si situano i tratti finali del Tibesti e del Tassili. In Libia v’è una pianura costiera abbastanza estesa, che si rialza man mano che ci si inoltra verso il Fezzan. Questa pianura corrisponde al bacino della Sirte.
Al contrario, in Cirenaica è presente un altopiano già in vicinanza del mare. L'interno è basso, con l'eccezione del massiccio del Tibesti, caratterizzato da deserto roccioso e sabbioso, punteggiato di oasi. Il rilievo maggiore è il Bikku Bitti (2300 m).


Idrografia

Il territorio libico ospita principalmente uadi sahariani che canalizzano l'acqua della stagione delle piogge. Gli unici fiumi perenni sono il Ki'am, il Ramla, in Tripolitania, e il Derna, in Cirenaica.

Le depressioni del deserto danno luogo a piccoli laghi, spesso salati.
Vi sono numerosi oasi, frutti della presenza di falde acquifere sotterranee.


Clima

Il clima è fortemente influenzato dal deserto a sud e dal Mediterraneo a nord.

Sulla regione costiera, la temperatura è piuttosto temperata, mentre le precipitazioni sono concentrate soprattutto nei mesi invernali.
In estate, occasionalmente, in presenza di venti provenienti dal deserto[, la temperatura può diventare altissima.
Nelle pianure centrali domina un clima semiarido, mentre il deserto a sud è soggetto a lunghi periodi di siccità. Sulla fascia costiera, generalmente più umida, soffia a volte in primavera e in autunno il ghibli, un vento secco, caldo e carico di sabbia.


Popolazione e città

La capitale della Libia, come già citato, è Tripoli (1.150.000 ab al 2019).
A causa del deserto, le città si concentrano sulla fascia costiera.
Altri centri importanti, infatti tutti situati sulla costa, sono:
    - Bengasi, in Cirenaica, con 650.000 abitanti (al 2019);
    - Misurata, in Tripolitania, con 300.000 abitanti (al 2019).



Etnie, lingue e religioni

La popolazione è composta da due etnie conviventi:
    - La maggior parte sono arabi puri;
    - Il resto sono popolazioni di etnia arabo-berbera.
Le lingue sono una principale, affiancata da minoranze:
    - L’arabo è vastamente predominante e lingua ufficiale del paese;
    - Utilizzo dell’inglese e italiano nel campo del commercio;
    - Una piccola minoranza parla la lingua berbera.
Le religioni sono una fortissima maggioranza e ristrette minoranze:
    - Dal 1970 la confessione islamica sunnita è religione di Stato e più del 97% dei libici la professano;
    - Piccolissime minoranze cristiane (3%).



Economia

La Libia vanta di uno dei redditi più alti dell’Africa.
La popolazione contadina si concentra in Tripolitania, e si coltivano cereali (frumento e orzo), mentre tra le verdure si trovano pomodori, cipolle e patate.
Molto fiorente è la produzione di olio di palma e tabacco.
L’allevamento si basa sugli ovini e caprini.

L’estrazione, la trasformazione e la raffinazione del petrolio sono il punto forte dell’economia libica. V’è anche un’attività di estrazione del gas naturale, che viene quasi tutto esportato.
Collegato all’attività petrolifera è lo sviluppo delle industrie petrolchimiche.
Altre industrie importanti sono alimentari, di tabacchi, tessili e di tappeti.


Storia (breve cenno)

I primi a stabilirsi in Libia furono gli Egizi, seguiti da Fenici e Greci.
L’Impero Romano conquista la Tripolitania nel 146 a.C. e, dopo la distruzione di Cartagine, anche la Cirenaica nel 96 a.C.
Nel 698 d.C. gli Arabi conquistano la Libia e, tra il 1517 e il 1521, gli Ottomani conquistano Cirenaica e Tripolitania.
Nel 1911 gli italiani colonizzano la Libia e nel 1951 questa ottiene l’indipendenza.
Dal 1969 al 2011 regna il dittatore Gheddafi e, dopo la guerra civile nel 2011, Gheddafi viene ucciso e si proclama la repubblica.
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