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La bandiera indiana viene anche detta Tiranga, "tricolore" in sanscrito1. Consiste di tre bande orizzontali, di uguali dimensioni: color zafferano quella in alto, bianca quella al centro che ha nel mezzo un chakra (ruota) blu con 24 raggi, e verde quella in basso. Il color arancione simboleggia il coraggio, il bianco è per la pace, e il verde per la prosperità. Il chakra originariamente al centro rappresentava la ruota di filatura di Ghandi, che simboleggiava l'autosufficienza alimentare. Venne in seguito rimpiazzata dalla Ashoka Chakra, la "ruota della legge" che si trova negli emblemi del III secolo A.C. dell'Imperatore Ashoka. La bandiera venne adottata ufficialmente dall'Assemblea costituente indiana il 22 luglio 1947. Esiste un elaborato codice di leggi che governano il corretto uso ed esposizione della bandiera.

Superficie: 3.287.263 km2
Abitanti: 1.117.733.000
Densità: 340 ab./km2

Ordinamento politico: Repubblica federale

Capitale: Delhi
Altre città: Bombay (Mumbai) , Calcutta (Kolkata)

Lingua: hindi, inglese
Religione: induisti, musulmani, sikh,buddisti
Moneta: rupia indiana
Speranza di vita: 64M / 66F

Monti principali: Himalaya, Hindukush, Karacorum
Fiumi principali: Gange, Indo, Brahmaputra
Isole principali: Laccadive, Andamane, Nicobare

L’India è uno stato dell’Asia meridionale il suo nome deriva dal fiume Indo. E’ il settimo paese per estensione geografica al mondo ed è il secondo più popolato dopo la Cina.
E’ bagnata dall’Oceano Indiano a Sud, dal Mar Arabico a Ovest e dal Golfo del Bengala a Est. Confina a ovest con il Pakistan,a Nord est con Cina, Nepal e Bhutan ed a Est con Bangladesh e la Birmania.
L’India si trova a nord dell’equatore compresa tra il 6° e il 35° di latitudine nord e tra il 68° e il 97° di longitudine .

Il territorio
In questo territorio si trova la catena dell’Himalaya . In questa catena si possono ammirare le vette più alte del mondo, il Monte Everest e il Monte K2 che superano gli 8000 metri di altezza.
I monti Aravalli che separano il deserto del Thar dalla Pianura Indo Gangetica. Questa pianura si estende dal nord fino ai monti Saptura e Vindhya due catene montuose che corrono nell’India centrale fino ad arrivare nella costa del Gujarat nel Mar Arabico.
La catena himalayana da origine a molti fiumi, i più importanti sono il Gange e il Brahmaputra che sfociano nel Golfo del Bengala. I principali affluenti del Gange includono lo Yamuna e il Kosi. Alla costa indiana appartengono le isole Andamane, Nicobare e Laccadive.
Il Gange viene considerato dalla religione induista “il fiume sacro”, bagnarsi nelle sue acque è il più importante rito di purificazione per i fedeli di questa religione.

Il clima

L’India è caratterizzata da sei tipi di clima: il desertico a ovest (il deserto del Thar), alpino e glaciale a nord,tropicale umido e tropicale secco a sud ovest e nelle isole.
Tagliata a metà dal Tropico del Cancro, la regione indiana cade nel dominio dei climi caldi interessati dai monsoni
L’Himalaya e le montagne del Hindu Kush agiscono come ostacolo ai venti freddi provenienti dall’Asia centrale e ciò contribuisce a tenere elevate le temperature interne pertanto l’intero paese assume un clima tropicale contemporaneamente, Il Deserto del Thar svolge un ruolo importante nell'attrarre l'umidità dei venti che spirano da sud-ovest carichi del monsone estivo, che tra giugno e ottobre forniscono la maggior parte delle precipitazioni.
Le piogge in India vengono attese dalla popolazione, poi arrivano e durano per mesi scaricando sulle regioni quantità d’acqua venti volte superiori a quelle che cadono mediamente in tutto l’anno in Italia. Le piogge rappresentano un dono del cielo perché indispensabili all’agricoltura, ma anche un grave pericolo perché provocano disastrose inondazioni che spesso causano decine di migliaia di morti.

Popolazione

La popolazione indiana è formata da gruppi etnici diversi. In India sono molte le lingue usate ma solo quindici sono riconosciute come ufficiali. Tra le quindici lingue ovunque ufficiali, le più importanti sono: l’hindi e l’inglese.
La religione preminente è l’induismo a cui segue la religione musulmana, i cristiani,i sikhs e i buddisti.
Nonostante l’ampliarsi del fenomeno urbano il villaggio resta ancora la pietra angolare della vita sociale. Un tempo le città indiane erano considerate solo sedi del sovrano e religiose. Con l’avvento degli europei diventarono sedi industriali. Le maggiori occasioni di lavoro popolarono le città tramutandole in serbatoi di mano d’opera poco o niente qualificata e riempendole di una folla di persone ai limiti della fame che vivono in baraccopoli abusive senza fognature in mezzo al fango e alle discariche a cielo aperto che caratterizzano le periferie di città come Mumbai e Calcutta.

La popolazione dell’India, che oggi è al di sopra del miliardo e sta aumentando, potrebbe raggiungere livelli incompatibili con le risorse disponibili.

Caste

“Quando smembrarono Puruxa, in quante parti lo divisero?
Che cosa divenne la sua bocca? Che cosa le sue braccia? Come sono chiamate le sue cosce? E i suoi piedi?
La sua bocca diventò bramino le sue braccia si trasformarono nel ksatriya ( guerriero ), le sue cosce nel vaishya ( contadino ); dai piedi nacque lo shudra ( servo )”.
La legge indiana dice che tutti i cittadini sono uguali.
In realtà la religione Indù si basa sul sistema delle caste, perché gli Indù credono che l’anima sia immortale e che dopo la morte gli uomini si incarnino in un essere superiore o inferiore a seconda della condotta di vita.
Le cinque caste in cui secondo la religione induista è divisa la popolazione sono:
1. bramini (sacerdoti che custodiscono libri e riti sacri).
2. capi e i guerrieri.
3. commercianti, possidenti e artigiani.
4. operai e contadini.
5. i paria che sono “gli intoccabili”, ”i fuori casta”. Sono destinati ai lavori più umili.
I bramini, vale a dire i sacerdoti che appartengono alla categoria sociale più elevata, sono vegetariani perché devono mantenere la propria purezza, gli appartenenti ad altre caste possono mangiare solo carne bianca ed i pària possono mangiare tutti i tipi di carne, anche quella considerata impura, purché non di animali sacri come la mucca.

Vi sono però altri casi più curiosi: ad esempio gli incantatori di serpenti possono cibarsi anche di carne di
serpente.
I matrimoni non possono avvenire tra uomini e donne appartenenti a caste diverse.

Il matrimonio

La legge indiana stabilisce l’età minima per potersi sposare a 18 anni per le femmine e a 21 per gli uomini.
Sposarsi in India è una questione complessa, qualunque sia la casta di appartenenza.
Il matrimonio è un’ unione indissolubile non solo tra gli sposi, ma anche tra le due famiglie degli stessi.
Si tratta, nella quasi totalità, di matrimoni organizzati dalle famiglie. E' obbligo morale dei genitori prepararsi mentalmente e finanziariamente per compiere questo passo. Si comincia allora a cercare un partner ideale considerando diversi fattori come:casta, credo, quadro astrale di nascita, stato sociale ed economico della famiglia.
Tradizionalmente i costi della festa di nozze sono a carico della famiglia della sposa, che viene dotata di importante corredo di gioielli e regali vari per impressionare favorevolmente i futuri suoceri.
Il matrimonio d'amore non è generalmente contemplato ed è anzi altamente osteggiato dai religiosi.
I festeggiamenti per il matrimonio indiano durano per parecchi giorni.
Il giorno prima del matrimonio i piedi e le mani della sposa vengono dipinti con l'hennè. E' una vera e propria cerimonia, una sorta di addio al nubilato a cui partecipano le amiche e le parenti della sposa; musica tradizionale accompagnava un tempo i loro canti beneaugurali e allusivi, oggi sempre più spesso sostituiti dalle hits dei films bollywoodiani.

Il matrimonio combinato è un caposaldo della cultura indiana.


Cultura

L’India è famosa per alcuni aspetti di grande miseria e sottosviluppo, ma anche per la sua cultura molto affascinante e diversa dalla nostra.
L’abito tradizionale si chiama sari (una fascia di tessuto di 5 o 7 metri che termina con il pallu un lembo decorato) ne esistono di diversi tipi.
Le donne indiane amano perfezionare il loro senso di fascino con trucco e ornamenti. Orecchini, mehndi1, braccialetti e altri gioielli sono piuttosto comuni.
Il Bindi è spesso una componente essenziale del trucco di ,xuna donna indiana. Portato sulla fronte, alcuni lo considerano come un segno di buon auspicio. Tradizionalmente, il bindi rosso è stato portato solo da donne sposate indù, e quello colorato da donne nubili, ma ora tutti i colori sono diventati parte della moda femminile.
• La cucina indiana è molto varia, piccante e poco costosa. In genere c’è prevalenza di cucina vegetariana ( legata alla religione induista). Gli induisti usano solo la mano destra per mangiare poiché la sinistra è considerata la mano “impura”. Si consiglia il thali , un piatto unico con molte salse e verdure. Si usano molto le spezie e le erbe ad esempio il curry.
• E’ proibito ma c’è ancora chi lo pratica il “sati” (bagno di fuoco) un rituale atroce che vede le vedove indiane immolarsi volontariamente sulla pira alla morte del marito.

Ordinamento politico

L'India è una federazione di stati che ha parlamenti e governi autonomi. Ci sono 28 stati federati e 7 territori e ognuno di essi è suddiviso in distretti amministrati direttamente dal governo centrale.
Alcuni stati e distretti hanno i Maragià (Maharaja, "grande re"), tradizionale titolo dei sovrani indiani. Questi sono dotati di poteri eminentemente rappresentativi e simbolici.
Il presidente è eletto dal Parlamento e dalle Assemblee degli Stati Federali e dura in carica 5 anni; a egli spetta la nomina del primo ministro che solitamente è il leader del partito di maggioranza.
Il Parlamento è diviso in Consiglio degli Stati e Camera del popolo.

L’economia

Dopo essere stata considerata come uno tra gli stati più poveri al mondo, l’India ha compiuto straordinari progressi arrivando ad affermarsi come quarta potenza economica del pianeta dopo Stati Uniti, Comunità Europea e Cina.
La crescita economica del paese però ha fortissime disuguaglianze; alcuni settori hanno raggiunto livelli di ricchezza e benessere di tipo occidentale mentre un quarto della popolazione vive sotto la soglia della povertà.
I bambini e i ragazzi che non vanno a scuola lavorano e ricevono circa 10 rupie per dodici ore di lavoro, uno stipendio infimo se si pensa che una rupia vale
circa 3 centesimi italiani.

Settore primario

L’India è il secondo produttore mondiale di riso, frumento e frutta (al primo posto per le banane).
E’ il paese con il più alto numero di bovini, al secondo per i caprini e al terzo per gli ovini, infatti, è al primo posto per la consumazione di latte e burro.
L’allevamento ha reso nota a tutto il mondo la lana degli ovini del Kashmir.
I bovini sono molti ma la loro carne è inutilizzata perché, per motivi religiosi, le mucche vengono ritenute sacre e non possono essere né uccise né mangiate.
La mucca è considerata come un simbolo di ahimsa, non-violenza, dea madre e portatrice di buona fortuna e ricchezza.
Le risorse naturali rivolte principalmente all’esportazione sono il the, caffè, tabacco, cotone, caucciù, legname e bambù.
Le risorse minerarie comprendono ferro, rame e bauxite. Sono presenti anche miniere di diamanti, titanio, uranio, carbone, petrolio e gas naturale. Si stanno moltiplicando le centrali nucleari sia per usi civili che militari e questo stato possiede la bomba atomica.

Settore secondario

L’ India ha un apparato industriale molto articolato, ci sono impianti modernissimi e piccole aziende familiari semi artigianali come nel settore tessile.
Il punto di forza dell’economia indiana sono i settori dell’alta tecnologia: aereonautica, elettronica, ricerca scientifica, informatica e produzione di software.
Va ricordata l’industria cinematografica la cosiddetta “Bollywood” che supera la produzione della rivale californiana.

Settore terziario

I trasporti ferroviari e fluviali sono intensi e la rete stradale è in rinnovamento

I monumenti

L’India è ricca di monumenti bellissimi meritano di essere ricordati il “Taj Mahal” situato nell'India settentrionale ,è un mausoleo fatto costruire nel 1632 dall'imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie preferita. È stato inserito nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno.

Delhi

Nuova Delhi divenne capitale nel 1947 dopo che l’India ottenne l'indipendenza dal dominio britannico ma fu anche la capitale di diversi imperi indiani in epoca medievale e una delle più grandi città lungo le antiche rotte commerciali tra l'India e le regioni nord-occidentali della Pianura Indo Gangetica. A Nuova Delhi erano posti importanti uffici del governo federale, tra cui il Parlamento indiano. Oggi, è un importante punto di riferimento per la cultura, la politica, e il commercio dell'India. Nella Vecchia Delhi vi sono attrazioni quali moschee, forti e altri monumenti che ricordano la storia islamica dell'India. Come nel resto dell'India, il cricket è lo sport più popolare di Delhi, Altri sport sono l'hockey su prato, calcio, tennis,golf, badminton, nuoto, kart e il tennis tavolo.

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