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La grande ricchezza del pianeta


L'ambiente naturale è un territorio con un proprio clima, una propria flora e fauna è una propria distribuzione di rilievi e acque. Nel pianeta Terra possiamo trovare diversi ambienti naturali sia nelle terre emerse sia nelle profondità oceaniche marine. Adesso empio nelle terre emerse troviamo: la foresta pluviale, tropicale, savana, deserti, macchia mediterranea, foresta temperata, prateria, steppa, taiga, tundra e regioni polari. Questa varietà di ambienti naturali che oggi vediamo, sono il frutto di tanti cambiamenti climatici avvenuti nel corso del tempo determinando estensioni di specie non adattabili a questi cambiamenti lasciando spazio a nuove specie più adattabili. Oggi il nostro pianeta è suddiviso in fasce climatiche caratterizzate ognuna da un particolare bioma, il più ricco e quello dell'equatore che ospita un'elevata biodiversità (tante specie) e di conseguenza anche un'elevata produttività (la quantità di specie che è un bioma riesci ospitare nutrire). La biodiversità diminuisce procedendo verso le fasce polari. Un'eccezione è la fascia tropicale dove la biodiversità e bassa casa della siccità. Gran parte degli ambienti naturali sono stati contaminati dalle attività umane o tramite l'inquinamento o per ricavare risorse del sottosuolo o per procurarsi nuovi spazi. Esistono però ancora piccole comunità che riescono a vivere in armonia con l'ambiente creando un ecosistema (l'insieme degli organismi che abitano in un certo ambiente sono in relazione tra loro) in equilibrio
Gli oceani ed i mari occupano il 71% della superficie e il loro volume è undici volte quello delle terre emerse. Negli oceani si concentra più del 97% delle acque presenti sul pianeta. Tutta quest’acqua è salata, perché i fiumi durante il loro corso portano con sé Sali minerali che a loro volta si accumulano progressivamente e in questo modo nelle acque ci sono tutti i Sali presenti sulla terraferma. La gigantesca massa di acqua che ci circonda è stata divisa in tre grandi oceani: Pacifico, Atlantico e Indiano.
L’Oceano Pacifico, delimitato da Asia ed America, è il più esteso, il più profondo ed è la più grande entità geografica di tutta la Terra. Comprende circa 25.000 isole e forma numerosi mari. Il nome “Pacifico” fu dato dal navigatore Ferdinando Magellano, ma in realtà è un oceano particolarmente tempestoso.
L’Oceano Atlantico è il secondo per grandezza e profondità. Si estende dell’Europa e dall’Africa fino alle coste occidentali dell’America. Bagna la Groenlandia e forma molteplici mari, come per esempio il Mediterraneo, il mar Nero e il Mar Baltico.
L’Oceano Indiano è il meno vasto dei tre, racchiuso da Africa Asia Australia. Il Mar Rosso è uno dei principali mari formati da questo oceano, ricchissimo di vita e di paesaggi meravigliosi.
Il fondo degli oceani è molto simile al territorio delle terre emerse. Per esempio, si innalzano le dorsali oceaniche, ci sono fosse abissali e canyon sottomarini oppure si può estendere in piane.
Le profondità sono anche molto ricche di risorse minerarie, la maggior parte non è stata utilizzata. Si incontrano anche numerose forme di vita come molluschi, pesci e crostacei.
La superficie oceanica è mossa dai venti che soffiano in mare aperto formando grandi onde che possono percorrere migliaia di chilometri. Mentre le onde si concentrano sulla superfice, al di sotto si muovono le correnti, grandi masse d’acqua più imponenti di qualsiasi fiume terrestre, che attraversano gli oceani alla velocità di pochi chilometri orari.
Esistono correnti calde, che nascono nelle fasce equatoriali e tendono a spostarsi in direzione dei Poli; e correnti fredde, che si formano nelle zone polari e tendono a muoversi verso l’Equatore.
Negli strati superficiali dell’acqua galleggia il fitoplancton, un insieme di alghe microscopiche di origine vegetale. che costituiscono il principale nutrimento per lo zooplancton, di origine animale. Questi due insieme sono il plancton, che a loro volta costituiscono il principale cibo per i pesci di piccola taglia. I pesci di piccola taglia vengono mangiati da quelli di media, che a loro volta fungono da prede ai grandi predatori.
Un’altra caratteristica degli oceani sono Le barriere coralline, queste sono presenti principalmente nei tropici, dove l’acqua è calda e limpida. Si tratta di accumuli di scheletri di polpi e coralli, che ne costituiscono anche il rifugio. Le barriere coralline hanno un’elevata biodiversità: sono presenti migliaia di specie differenti di pesci. Più la profondità dell’acqua aumenta, più la luce diminuisce. Quando l’illuminazione solare diventa praticamente minima è detto abisso. Gli abissi sono totalmente privi di flora, e anche la fauna è scarsa, dovendosi abituare all’assenza di luce.
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