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Economia delle Marche


Le Marche sono una regione italiana con una popolazione di poco superiore al milione e mezzo di abitanti. Dal punto di vista economico, il PIL procapite è di poco superiore alla media nazionale, il tasso di disoccupazione più vicino a quello delle regioni settentrionali. Il settore primario, preponderante fino alla seconda guerra mondiale, è ora marginale nell'apporto all'economia regionale, rappresentando circa il 4% del PIL, soprattutto a causa della conformazione del territorio e alla scarsa fertilità dei terreni.
Il settore delle piccole e medie industrie e del commercio costituisce il vero motore dell'economia marchigiana, nonostante la presenza di grandi industrie del petrolchimico e della produzione degli elettrodomestici. Le imprese marchigiane, attive principalmente nel settore manifatturiero, sono spesso poco più che botteghe artigianali.

Probabilmente è proprio questo il loro più grande limitazione: la scarsa competitività sul mercato internazionale e il mancato impiego di nuove tecnologie rendono tali realtà meno redditizie. Il turismo è cresciuto in maniera evidente a partire dagli anni 70 con la costruzione dell'autostrada Adriatica; principalmente di tipo balneare, si concentra nella zona di Pesaro, Porto San Giorgio e Senigallia. La città di Urbino costituisce una delle maggiori località per il turismo culturale
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