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Un'economia avanzata in tutti i settori


La Lombardia è la più ricca regione italiana, il suo PIL pro capite è, con quello della Valle d'Aosta, il più elevato del Paese. L'economia ha forti basi in tutti e tre i settori produttivi.


Osservando i dati degli addetti al settore primario, risulta evidente che la percentuale in questo settore è la più bassa tra quelle delle regioni italiane (2,2%), mentre sia nell'allevamento che nella produzione agricola la Lombardia si colloca ai primi posti della graduatoria. Il dato si spiega tenendo conto di due aspetti: le caratteristiche del territorio, per metà pianeggiante, molto fertile e abbondantemente irrorato dal bacino idrografico del Po e delle risorgive; l'agricoltura e l'allevamento, praticati in maniera intensiva utilizzando moderni strumenti agricoli e avanzate tecniche per la coltivazione della terra e la selezione del bestiame. Il tessuto delle città di medie e piccole dimensioni situate nella pianura lombarda si è infittito, dando luogo a una copertura urbana debole, ma diffusa su tutto il territorio. Quasi tutti i centri sono sorti con funzioni di mercato per le attività agricole e per l’allevamento, arricchendosi di industrie e di servizi, sfruttando in pieno un’altra caratteristica dei territori pianeggianti: la facilità delle comunicazioni.


La città di Milano in particolare e la Lombardia in generale vantano una notevole concentrazione di attività industriali, tanto da essere considerate il motore dell’economia del nostro Paese. Sia nell’area metropolitana milanese sia nei capoluoghi di provincia posti sull’asse pedemontano, cioè ai confine tra la montagna e la pianura (Varese, Como, Lecco, Bergamo e Brescia), si ha un elevato numero di grandi e piccole aziende ovunque ben sviluppate e organizzate.
Non bisogna dimenticare che svolgono un ruolo molto importante anche i centri minori, dove si sono diffuse attività di ogni genere, che hanno creato un tessuto ramificato di imprese di medie e piccole dimensioni, specializzate nelle più varie produzioni. Nonostante ciò, anche in Lombardia esistono aree dove le attività industriali non hanno ancora raggiunto un adeguato sviluppo: sono alcune zone delle province di Cremona, Mantova e Sondrio. Numerosi sono i settori in cui operano i grandi colossi dell’industria: metallurgico, siderurgico, meccanico, elettrotecnico, elettronico, chimico-farmaceutico, automobilistico, editoriale, solo per citarne alcuni. Ma fu quello tessile il primo settore industriale a svilupparsi già nell’Ottocento in Lombardia, nella zona di Como e lungo i fiumi, quali il Lambro e l’Adda. Attualmente l’industria tessile sta vivendo un periodo di crisi dovuto alla concorrenza dei Paesi esteri.

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