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Concetti Chiave

  • Le città medievali presentano strade strette e irregolari che conducono alla piazza centrale, spesso situata in posizione elevata.
  • La pianta irregolare, caratteristica dei centri storici medievali, è priva di un disegno geometrico preciso e si sviluppa attorno alla piazza.
  • La pianta ortogonale, con strade che si incrociano ad angolo retto, è diffusa nelle città moderne per facilitare il traffico e risale all'epoca preromana.
  • Le piante circolari emergono da piazze rettangolari e si diramano come raggi, come nel caso di Milano, creando un disegno urbano distintivo.
  • Le città possono avere una pianta mista, combinando aree con pianta irregolare e quartieri con piante circolari o quadrate, come a Napoli.

Struttura delle città medievali

Nelle cittadine di origine medievale, per esempio quelle della Toscana, dell'Umbria e delle Marche, alla piazza pervengono strade strette, con percorsi irregolari. Se la città è sorta in collina, alla piazza giungono vicoli che risalgono i versanti, a volte con scalinate ,a volte sovrastati da piccoli archi tesi tra le case, sui due lati. Spesso la piazza domina la città alta,sorta nel Medioevo sulla sommità, e nello stesso tempo costituisce un luogo di attrazione per la città bassa, sviluppatasi in seguito lungo i versanti e ai piedi della pianura. Se la guardiamo dall'alto, vediamo che la città, con le sue strade, le piazze e le case, forma come un disegno, più o meno regolare, sul territorio: questo "disegno" si definisce pianta.

Evoluzione delle piante urbane

Certamente no, si trattava soltanto di lasciare passaggi da una casa all'altra e tutti i passaggi, costituiti da vicoli e stradine, talora tanto stretti da non lasciar penetrare la luce solare, furono costruiti in modo da condurre alla piazza, ove sorgeva la chiesa, si svolgeva il mercato o si affacciava la sede del Comune.

Una città con strade tracciate senza un preciso disegno geometrico ha una pianta irregolare. Questo tipo di pianta ha di solito origini medievali e, quindi, contraddistingue i centri storici di numerose città italiane sorte, o cresciute, in quel periodo.

Caratteristiche delle piante ortogonali

Se ci troviamo al centro di una piazza ben squadrata, rettangolare, con o senza portici, quasi sempre osserveremo che le strade arrivano dai quattro lati, incontrandosi ad angolo retto. Guardando dal centro della piazza in direzione delle singole strade possiamo scorgere quanto sono lunghe, vediamo i negozi allineati ai loro lati, il traffico delle auto e dei bus. Una città con strade che si incontrano ad angolo retto, quasi sempre confluendo in una piazza, ha una pianta ortogonale. Questo tipo di pianta è forse il più diffuso nel mondo. La sua origine è molto antica, risale addirittura all'epoca preromana, ma furono prima i greci e poi i romani a diffonderla nel mondo antico. Nelle città moderne, costruite negli ultimi due secoli, si è preferito questo tipo di pianta perché facilita lo scorrimento del traffico.

Piante circolari e miste

Può accadere, tuttavia, che dal centro di una vasta piazza rettangolare si intravedano strade che divergono come raggi di una bicicletta, dai lati e dagli spigoli del rettangolo. In questi casi, si parla di pianta circolare perché questi raggi sono incrociati da strade che disegnano circonferenze. Milano offre forse l'esempio più bello: da piazza del Duomo (cerchiata in rosso) si diramano numerose strade, intersecate da tanti anelli che formano appunto corone circolari, entro le quali si è sviluppato l'abitato.

Dal momento che nel corso del tempo la città si è ampliata, accade che essa consista di parti con pianta differente: centro storico possiede una pianta irregolare, mentre tutt'attorno sono stati costruiti quartieri con pianta circolare o con pianta quadrata. In questi casi si dice che la città ha una pianta mista, come nel caso di Napoli.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche delle città medievali in Toscana, Umbria e Marche?
  2. Le città medievali in queste regioni presentano strade strette e percorsi irregolari che conducono alla piazza centrale, spesso situata in alto, dominando la città bassa. Questo disegno urbano si definisce pianta e riflette l'evoluzione storica delle città (testo).

  3. Che tipo di pianta urbana caratterizza le città medievali?
  4. Le città medievali hanno generalmente una pianta irregolare, con vicoli e stradine che conducono alla piazza, dove si trovano la chiesa, il mercato o la sede del Comune. Questo tipo di pianta è tipico dei centri storici italiani (testo).

  5. Qual è la differenza tra piante ortogonali e irregolari?
  6. Le piante ortogonali presentano strade che si incontrano ad angolo retto e confluiscono in una piazza, facilitando il traffico. Al contrario, le piante irregolari non seguono un disegno geometrico preciso e sono tipiche delle città medievali (testo).

  7. Cosa si intende per pianta mista nelle città?
  8. Una pianta mista si verifica quando il centro storico ha una pianta irregolare, mentre i quartieri circostanti presentano piante circolari o quadrate. Un esempio di città con pianta mista è Napoli (testo).

Domande e risposte

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