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Il degrado ambientale e l'ecologia


Col passare del tempo, l'uomo si è reso responsabile della "rottura" dell'armonia e dell'equilibrio dell'ambiente in cui vive. L'ambiente è l'insieme degli esseri viventi e delle condizioni fisiche (luce, aria, acqua, suolo) su cui l'uomo è in grado di esercitare la sua influenza. Tuttavia, proprio perché è composto da tutte quelle realtà (luce, temperatura, sostanze vitali, presenza di altri esseri viventi) con le quali l'uomo entra in contatto, l'ambiente può a sua volta condizionare l'esistenza dell'uomo e il suo modo di vivere. In un ambiente equilibrato, armonioso, la terra produce vegetali con i quali si alimentano gli animali erbivori; quegli ultimi, a loro volta, servono come cibo per gli animali carnivori; tutti gli animali muoiono e i loro corpi, putrefacendosi, restituiscono al suolo gli elementi indispensabili per la crescita delle piante; così si completa il ciclo biologico. Soprattutto con la Rivoluzione Industriale, dalla fine del 1700, è cominciata la massiccia opera di degradazione e di inquinamento della natura da parte degli uomini.

Come c'insegna la storia, con la Rivoluzione Industriale è iniziato un periodo di sviluppo che ha permesso di migliorare le condizioni di vita anche agli strati più poveri della popolazione (pensiamo ai progressi nella medicina, che hanno allungato la vita media delle persone o alla fabbricazione di prodotti che rendono la vita più piacevole e comoda), tuttavia questo maggiore benessere ha avuto anche effetti negativi sull'ambiente e solo a partire dagli anni Sessanta l'uomo ha cominciato a preoccuparsi seriamente del fatto che la sua sopravvivenza dipende dal trovare un equilibrio tra le esigenze delle persone e quelle dell'ambiente in cui si vive; in questo consiste il problema ecologico e la relativa attenzione all'ecologia (nome derivato da due parole greche: oikos = casa e logos = discorso). L'ecologia, infatti, è la scienza che studia i rapporti tra gli organismi viventi e l'ambiente in cui questi vivono. Il primo compito dell'ecologia consiste nell'insegnare che il paesaggio rappresenta un'eredità da custodire, perché esso non è un bene di nostra proprietà di cui abusare a piacimento. Questo non significa che solo il paesaggio naturale possa essere preservato.; al contrario, l'ambiente si mantiene in vita meglio nei paesaggi umanizzati grazie alla presenza dell'uomo e alle sue attività tradizionali. Infatti il paesaggio non è qualcosa di morto, ma vive insieme all'uomo; tuttavia, l'uomo deve rispettare regole precise e chiare. L'ecologia si propone, appunto, di creare un nuovo rapporto fra l'uomo e la natura, un rapporto armonioso all'interno del quale l'attività creativa dell'uomo abbia riguardo per le esigenze di sopravvivenza e di sviluppo del paesaggio, ricordando che la tutela ambientale è una condizione essenziale per la sopravvivenza di tutti i viventi.

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