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L'America anglosassone

Territori e Ambienti:
L'America anglosassone è formata dagli Stati Uniti d'America e dal Canada. Il loro territorio ha una conformazione geografica abbastanza semplice:
A est si trovano gli Appalachi;
A ovest, invece, si trovano le Montagne Rocciose costituiscono un sistema montuoso composto da diverse catene e altipiani.
Frequenti sono i fenomeni vulcanici e i terremoti dove la placca nordamericana si scontra con quella del Pacifico. La parte centrale del continente è occupata da un vasto altopiano e sopratutto dalle sterminate Grandi Pianure, formate dal Mississippi-Missuori e dai suoi affluenti.
Il Mississippi-Missuori rapp e meno fertili a ovest.
Il clima è temperato continentale. La Florida e il Golfo del Messico son regolarmente colpiti da cicloni tropicali.
Gli Stati Uniti d'America: il mito della libertà individuale

Gli Stati Uniti sono il terzo paese del mondo per numero di abitanti, il quarto per superficie e sopratutto, la prima potenza economica e militare. Costituresenta un confine naturale fra le pianure verdi e umide e i suoli aridiiscono una repubblica presidenziale federale formata da 50 stati più un distretto federale, cioè un territorio “a parte”,creato nel 1790 per ospitare la capitale Washington. Gli USA possiedono inoltre alcuni territori come Puerto Rico, le Isole Vergini, Guantanamo a Cuba e diversi arcipelaghi nell'Oceano Pacifico. Gli USA sono tradizionalmente suddivisi in tre grandi regioni:
A est(stati della costa atlantica);
Il centro(stati delle Grandi Pianure centrali)
A ovest(regione montuosa e costa del Pacifico)
Nonostante la presenza di numerose etnie, la società statunitense è di cultura anglosassone. Lo testimonia la sua classe dirigente, costituita da W.A.S.P.(White Anglo Saxon Protestant), cioè da bianchi di lingua anglosassone e protestanti. Il cosiddetto american way or life, lo stile di vita americano, basato sul consumismo, sulla diffusione massiccia di beni di consumo e di automobili, è caratterizzato da un fortissimo senso dell'inviolabile libertà individuale, dalla competitività e dalla convinzione che in un “paese delle grandi opportunità” ciascuno possa avere successo, un idea da cui è nato il mito del self-made man(“l'uomo che si è fatto da solo”).
Individualismo e totale libertà di culto fanno si che le religioni presenti siano molteplici.
La popolazione statunitense
Gli Stati Uniti sono il terzo paese più popoloso del mondo con oltre 293 milioni di abitanti. La popolazione è distribuita in modo disomogeneo: è concentrata nelle terre a est del Mississippi e presenta la densità più elevata negli stati del Nord-Est.
La crescita demografica degli USA è maggiore di quella dell'Europa, a,nche se non omogenea. Presenta infatti molte differenze tra le varie etnie: è quasi nulla tra i bianchi e assai elevata tra neri, asiatici e latino-americani.
Rispetto agli europei, gli americani sono molto favorevoli alla mobilità. Ogni anno, infatti, un americano su dieci cambia la sua residenza. Le grandi immigrazioni dall'Europa sono terminate da tempo, ma gli USA sono tuttora meta forti correnti migratorie provenienti dall'Asia e dalle aree più povere dell'America latina.
Per contrastare l'immigrazione clandestina, lungo il confine con il Messico è stata costruita una barriera metallica lunga centinaia di chilometri.
Nonostante siano il paese più ricco del mondo, gli Stati Uniti presentano grandi squilibri sociali ed economici al loro interno. A fronte di una fascia ristretta di super-ricchi che aumenta sempre più il proprio reddito, i gruppi sociali più poveri peggiorano le proprie condizioni di vita. Circa 50 milioni di statunitensi, per esempio, non hanno accesso ad alcuna assistenza sanitaria.

L'economia degli Stati Uniti

Gli USA sono la prima potenza economica mondiale e hanno il PIL più elevato del pianeta.
Nel settore primario gli USA detengono il primato in molte produzioni: mais, soia, carta, legname, latticini. L'agricoltura e l'allevamento sono completamente integrati con l'industria. Quest'ultima riceve materie prime e fornisce a sua volta macchinari, concimi chimici, antiparassitari.
Gli Stati Uniti possiedono imponenti giacimenti minerari, in particolare di carbone, gas, petrolio, uranio, rame, alluminio. L'enorme consumo di petrolio li rende però dipendenti dalle importazioni di fonti energetiche dall'estero. Il settore secondario oggi fornisce il 20% del prodotto industriale mondiale. Quasi assoluta è la supremazia mondiale statunitense nei settori a tecnologia avanzata. La presenza di un imponente apparato militare, con sofisticate attrezzature, esercita un notevole ruolo di stimolo allo sviluppo per tutto il sistema produttivo nazionale.

Ancora più importante è il ruolo degli USA nel settore terziario, gli Stati Uniti controllano il 12% degli scambi commerciali mondiali, nella Borsa di New York si svolge il 50% degli scambi azionari. Inoltre, il paese dispone di un enorme rete di trasporti e di telecomunicazioni. L'industria culturale, con il cinema di Hollywood e le TV via satellite, domina il mondo dei mass-media.

Le città statunitensi

L'80% degli statunitensi vive in città. La maggior parte in una ventina di grandi ragioni urbane. La tipica pianta delle città e quella a scacchiera, con il susseguirsi regolare di isolati e di vie. Il centro è costituito dal quartiere degli affari, affollato di grattacieli, circondato da quartieri e privi di spazi verdi.
La rete urbana del paese è irregolare: ad ampi spazi ricchi di centri urbani si alternano enormi aree rurali prive di grandi città. Ciò si deve ai diversi livelli di sviluppo e alle più favorevoli condizioni ambientali delle aree costiere.
Nel Nordest, lungo la costa atlantica, si estende la maggior megalopoli, essa comprende, oltre Boston, la capitale federale Washington che ospita il Campidoglio, sede del Parlamento, e la Casa Bianca, residenza del presidente dagli Stati Uniti. Ne fa parte anche New York. Le altre due principali megalopoli statunitensi sono quella dei Grandi Laghi e quella della costa del Pacifico in California. Nel resto del paese spiccano per numero di abitanti e dinamismo economico sono le aree metropolitane.

New York, la “Grande Mela”

New York fu fondata nel 1624 dagli olandesi con il nome di Nuova Amsterdam.
L'agglomerato di New York si estende in 5 distretti: Manhattan, Brooklyn, Bronx, Queens e Richmond. Essi sorgono in parte su alcune isole situate alla foce dell'Hudson e dell'East River e in parte sulla terraferma. Una fitta rete di ponti e di tunnel sottomarini collega i diversi distretti.
Il cuore economico e culturale è Manhattan, ospita la sede dell'ONU, la Borsa di Wall Strett, prestigiose università. Qui si trovano inoltre Broadway e Central Park. Oggi New York è il più importante polo economico e finanziario del mondo e il maggior centro culturale degli USA. E una città fortemente cosmopolita: i suoi abitanti appartengono a ben 150 nazionalità

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