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L'Africa Nera

Storia
I Nel periodo coloniale l’Africa nera fu soggetta a uno sfruttamento intenso: l’estrema povertà attuale della regione ha le sue origini proprio in questi anni. La decolonizzazione avvenne negli anni Sessanta sia pacificamente che dopo rivolte. Gli Stati collocati nell’estremità meridionale dell’Africa divennero indipendenti più tardi, dopo lunghe guerre, perché la minoranza di coloni di origine europea manteneva ogni potere, escludendone la maggioranza nera.
Popolazione
La popolazione è costituita in larghissima maggioranza da popoli neri, molti diversi gli uni dagli altri per caratteri fisici, usanze, lingua e religione. In Africa sono praticate diverse religioni animiste (secondo le quali la natura è animata da spiriti, benevoli o malevoli). La religione cristiana (cattolica o protestante) si è diffusa tra le popolazioni che hanno avuto più contatti con gli europei. Nelle regioni orientali e centro-settentrionali prevale la religione musulmana.

La densità di popolazione è piuttosto bassa per la presenza di ambienti poco favorevoli alla vita. La maggioranza della popolazione vive in villaggi, ma vi sono alcune grandi città che in questi ultimi secoli si sono fortemente ingrandite, perché molti contadini sono emigrati nelle città per sfuggire alle guerre e alle numerose carestie. Alla periferia di queste città si sono formate grandi bidonville del tutto prive di servizi.
La natalità è piuttosto alta, come pure l’incremento demografico, nonostante la forte mortalità. L’Africa nera è, infatti, la regione del mondo, in cui la speranza di vita è minore, perché a causa dell’estrema povertà la morte per fame è una realtà quotidiana come lo è anche la presenza della grave epidemia di AIDS che sta facendo strage tra la popolazione.
Economia e società
Le attività principali sono l’allevamento e un’agricoltura di sussistenza e non meccanizzata. L’aumento della popolazione negli ultimi anni ha causato un eccessivo sfruttamento del suolo, provocando la distruzione del manto vegetale e fenomeni di erosione molto gravi. I prodotti destinati all’esportazione verso i Paesi ricchi quali cacao, caffè, tè, tabacco, arachidi. sono coltivati in piantagioni spesso di proprietà degli europei o degli statunitensi. L’Africa nera produce anche molto legname ed è quindi anche il disboscamento un’altra causa dell’erosione del suolo.
Infine è molto importante la produzione di minerali( oro, diamanti, smeraldi e rame) e del petrolio in particolar modo in Nigeria. L’industria è invece poco sviluppata. Complessivamente l’Africa nera è la regione più povera del mondo. La mancanza di posti di lavoro spinge molti a migrare verso i Paesi africani più sviluppati come la Nigeria o verso l’Europa.
Politica
I confini degli Stati sono quelli fissati dai colonizzatori che non tennero conto in nessun modo delle diverse popolazioni africane: vi sono perciò state ( e vi sono ancora) numerose guerre civili, in cui più volte sono intervenuti gli Stati europei, gli USA e le multinazionali per difendere dei propri interessi politici ed economici. Le numerose guerre hanno favorito la formazione e la sopravvivenza di regimi dittatoriali in tutta la regione: oggi pochi Stati africani possono essere considerati veramente democratici.

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