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Principi della dinamica - Enunciazione e significato


Primo principio della dinamica


Un corpo rimane nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme, finché non interviene una causa esterna a variare il suo stato.

Nell’enunciato si possono distinguere due parti, una riguarda la quiete, l’altra il moto rettilineo uniforme:
- un corpo fermo continua a rimanere fermo se tutte le forze che agiscono su di esso hanno risultante nulla;
- un corpo in moto rettilineo uniforme continua a muoversi con velocità costante lungo una retta, finché non agisce una forza che modifica il vettore velocità.

La tendenza di un corpo a mantenere invariato il suo stato viene chiamata INERZIA.

per questo motivo il primo principio viene chiamato anche PRINCIPIO DI INERZIA.

Secondo principio della dinamica


La risultante delle forze applicate a un corpo è uguale al prodotto della massa del corpo per l’accelerazione che esso acquista

forza risultante (N) F= mxa
massa (m) (kg)
accelerazione (a) (m/s2)
1N (newton)= (1kg)x (1 m/s2).

Se la forza è costante il grafico spazio-tempo è una parabola, perciò il moto è uniformemente accelerato.

Una legge vettoriale

Il secondo principio della dinamica è una legge vettoriale.


La caduta libera

Il peso di un corpo, in un certo luogo, si ottiene moltiplicando la sua massa per l’accelerazione di gravità in quel luogo.

Un corpo che cade, in prossimità della superficie terrestre e in assenza di attrito, si muove con l’accelerazione di gravità g. L’unica forza che agisce è il peso P e, per il secondo principio della dinamica, possiamo scrivere: P= mxg.

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