Il minimo battito d’ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo. Questa è la frase che meglio esprime la teoria dell’Effetto Farfalla. Alla base del fenomeno, sta dunque il fatto che un singolo evento o una singola scelta possano cambiare radicalmente una giornata, una vita, non solo quella del singolo individuo, ma del mondo intero.
La teoria non si limita all’aspetto filosofico, anzi, si basa su importanti fondamenta scientifiche.

Il termine “Effetto Farfalla” nasce dal lavoro del meteorologo e matematico americano Edward Lorenz, affascinato fin da bambino dalle condizioni atmosferiche. Nel dicembre 1961 egli stava studiando il comportamento dell’atmosfera con l’ausilio del più potente calcolatore che aveva a disposizione. Il clima è un sistema estremamente complesso e la sua complessità risiede nel fatto che dipende da un numero di fattori immenso, come la pressione e la temperatura. Ognuno di questi parametri influenza gli altri in modo più o meno importante. Lorenz aveva creato un modello di previsione meteorologica isolando appena 12 equazioni che gli sembravano particolarmente significative. Un giorno, per guadagnare tempo, anziché lanciare da capo un lungo processo di calcolo, egli lo fece proseguire introducendo nel programma i parametri numerici che aveva ottenuto alla fine del calcolo precedente. Nel far questo scrisse i numeri con tre cifre significative, anziché sei. Egli credeva che una così piccola approssimazione avrebbe dovuto generare una soluzione molto vicina alla precedente, e rimase sconvolto quando scoprì che non era così. I risultati del nuovo calcolo coincidevano con quelli del calcolo precedente soltanto per un breve intervallo, poi cominciavano a divergere e si diversificavano sempre di più.

Aveva scoperto una proprietà fondamentale dei sistemi caotici: la dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali, meglio nota come effetto farfalla.
Per poter approfondire, realizzò un sistema più semplice, formato da sole 3 equazioni differenziali, che sul piano tridimensionale hanno la forma di una doppia spirale, come una farfalla. Questa figura prende il nome di attrattore strano di Lorenz. Rappresentano, sostanzialmente una traiettoria che il sistema continua a percorrere senza mai stabilizzarsi in una configurazione finale. Per spiegare il concetto, molti anni dopo, il 29 dicembre del 1972, Lorenz stesso propose l’idea, durante una conferenza, che il battito d’ali di una farfalla in Brasile – ovvero un piccolissimo spostamento delle molecole dell’aria – possa provocare, a distanza di tempo, un tornado in Texas.
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