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Corpo all’equilibrio elettrostatico

L’equilibrio elettrostatico è la condizione per cui tutte le cariche presenti su di un conduttore sono ferme, è quindi assente moto di carica. All’equilibrio la carica si dispone tutta sulla superficie esterna del conduttore in esame, in quanto le cariche in eccesso si respingono. Prove sperimentali di tale distribuzione di carica sono il pozzo di Faraday e la gabbia di Faraday. In particolare la densità superficiale di carica è maggiore nei punti dove la curvatura è più accentuata, questo è noto come “potere delle punte”.
Un corpo all’equilibrio elettrostatico ha il suo campo elettrico nullo all’interno, altrimenti le cariche si muoverebbero per effetto di E, mentre sulla superficie questo segue l’intensità delle cariche ed ha direzione perpendicolare alla superficie stessa. Il potenziale ha lo stesso valore sia all’interno che sulla superficie di un conduttore all’equilibrio elettrostatico, se non fosse così la differenza di potenziale genererebbe dei moti spontanei di carica e ciò risulterebbe in contrasto con la definizione di equilibrio elettrostatico, la superficie del conduttore all’equilibrio quindi è una superficie equipotenziale.

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