Effetti prodotti dal campo magnetico sulla materia

Quando una sostanza è posta in un campo magnetico, gli atomi acquistano un momento magnetico che ha verso opposto a quello del campo applicato. Questo processo, detto polarizzazione magnetica, produce conseguenze evidenti nelle sostanze diamagnetiche, i cui atomi presentano momenti magnetici disordinati la cui somma complessiva è nulla. In tal caso, quando viene applicato un campo

[math]B_0[/math]
, i momenti si orientano in verso opposto a
[math]B[/math]
e assumono un moto antiparallelo ad esso. Quindi, per effetto di tale polarizzazione magnetica antiparallela,
[math]µ_r[/math]
si riduce ed è quindi < 1, con
[math]B < B_0[/math]
.

Le sostanze paramagnetiche hanno momenti magnetici propri, cioè pur essendo i singoli momenti orientati in maniera diversa, la loro somma non risulta nulla. Questi momenti, inseriti nel campo

[math]B_0[/math]
, si orientano solo parzialmente come esso. Quindi,
[math]µ_r > 1[/math]
e
[math]B > B_0[/math]
.

Le sostanze ferromagnetiche si possono suddividere in piccole parti dette domini ferromagnetici, in cui i momenti sono allineati tra di loro. Essi, sommandosi, danno vita ad un momento magnetico totale molto elevato in confronto a quello di ogni singolo atomo. Infine, tali sostanze divengono esse stesse magneti quando immerse in un campo magnetico. Il processo termina quando si raggiunge la saturazione.

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