La carica elettrica


Le cariche elettriche si trovano ovunque. Non abbiamo un esperienza diretta in quanto vi è un equilibri tra le cariche stesse. Abbiamo esperienza diretta nel momento in cui rompiamo queste cariche. Questo era noto fin dai tempi dei Greci.
Esperimento in cui strofinando un pezzo di ambra fossile con un panno di pelle di coniglio l’ambra acquisiva la proprietà di attrazione di oggetti come pagliuzze o pezzo di carta. Lo stesso esperimento possiamo farlo con una penna di plastica, un panno e l’acqua. Strofinando la penna al panno, rompo l’equilibrio tra le cariche che si trovano all’interno della penna e aumento la sua quantità di carica- Se l’avvicino al flusso di acqua, vediamo che le cariche interagiscono e il flusso d’acqua cambia direzione.
Quindi abbiamo un evidenza diretta della presenza di cariche all’interno degli oggetti che usiamo
- Le cariche presentano 4 caratteristiche principali:
Esistono due tipologie di cariche (positive e negative)
- Le cariche elettriche si conservano, ciò significa che non possiamo ne distruggerle ne crearle ma solo spostarle)
Le cariche sono quantizzate (ogni carica è multiplo intero di una carica base e=1,6∙〖10〗^(-19) C (coulomb è l’unità di misura del SI)
- Le cariche soddisfano la legge di coulomb (che ci dice che due cariche interagendo tra di loro risentono di una forza che è proporzionale al valore delle cariche stesse e inversamente proporzionale al quadrato della distanza che le separa; cariche di segno uguale si respingono, opposte si attraggono)
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