La parola elettricità deriva dal greco elektron e significa ambra. La carica elettrica è una proprietà posseduta dalle particelle che compongono l'atomo: i protoni che-insieme ai neutroni-si trovano nel nucleo e gli elettroni che sono in movimento intorno a esso. Ci sono 2 tipi di carica elettrica: quella negativa degli elettroni e quella positiva dei protoni. Cariche dello stesso segno si respingono e cariche di segno opposto si attraggono. L'elettrizzazione è una conseguenza dello spostamento da un corpo a un altro di un certo numero di elettroni. Nei corpi solidi i nuclei atomici sono vincolati in condizioni di equilibrio e gli elettroni si muovono. Il principio di conservazione della carica elettrica afferma che la carica elettrica di un sistema chiuso-somma algebrica delle cariche positive e negative-si mantiene costante nel tempo.

Conduttori e isolanti.

Si chiamano conduttori quei materiali (metalli, acqua e corpo umano) all'interno dei quali gli elettroni si muovono liberamente. Si chiamano isolanti quei materiali (plastica, pietra pomice, lana di vetro, ecc...) i cui elettroni sono fortemente legati ai nuclei degli atomi. Lo strumento in grado di rilevare la carica elettrica di un corpo è l'elettroscopio che è formato da una bacchetta metallica terminante a un'estremità con una sferetta e all'altra con due foglioline metalliche; il tutto è racchiuso in una custodia di vetro. Portando a contatto della sferetta un corpo conduttore elettrizzato, la carica elettrica-grazie alla bacchetta metallica-si trasmette alle foglioline che se sono leggere divergono a causa della forza repulsiva.

Hai bisogno di aiuto in Elettricità  e magnetismo?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email