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Fenomeni di induzione



• I specie: rispetto al sistema di riferimento dell’osservatore il magnete è fermo e il circuito rilevatore è in moto. Questi fenomeni possono essere spiegati sia con la legge di Faraday, sia con la forza di Lorentz: muovendo il circuito, gli elettroni presenti nello stesso acquistano una velocità e perciò subiscono la forza di Lorentz che li porterà a generare una corrente;
• II specie: rispetto al sistema di riferimento dell’osservatore il circuito rilevatore è fermo e vi è un campo magnetico variabile.
Questi fenomeni possono essere spiegati con la legge di Faraday, la quale è nata dopo che Faraday si accorse che un campo magnetico variabile crea una corrente. Ciò sta a significare anche che il campo magnetico variabile ha dato vita a un campo elettrico indotto, dalle caratteristiche differenti rispetto a quello statico: ad esempio non è conservativo, è però in grado di muovere le cariche e quindi di dar vita a una corrente.
Momento magnetico di una spira:
M=|F|b=BlIlsinα=(SI)Bsinα=M_magnetico Bsinα, dove α è l’angolo tra la perpendicolare alla spira e il campo magnetico.
Campo magnetico creato da una corrente rettilinea:B=(μ_0 I)/2πd.
Campo magnetico creato al centro di una spira circolare:B=(μ_0 I)/2d.
Campo magnetico creato da un solenoide: B=(μ_0 NI)/l.
Forza magnetica agente tra due correnti rettilinee: F=(μ_0 I_1 I_2 l)/2πd.