Video appunto: Calcolo con incertezza
Quando si misura un oggetto con uno strumento possono esservi sempre degli errori sia sistematici che causali, perciò nelle misurazioni effettuate sperimentalmente è necessario tenere conto di tali errori. Quando si esprime una misura ottenuta sperimentalmente (quindi con uno strumento) bisogna riportare le “cifre significative” ovvero tutte le cifre sicure della misura e la prima incerta.

La prima cifra incerta è anche detta anche “incertezza” e in una misura singola viene considerata tale la sensibilità dello strumento (ad esempio, se si ha un metro che ha sensibilità in centimetri, la misura sarà espressa Xcm +/- 1 cm) . Talvolta in un problema può essere richiesto il calcolo dell’errore assoluto, che è dato dalla semidifferenza tra il valore massimo e quello minimo delle misurazioni effettuate.

Qualora si rendesse necessario di scrivere una misura con incertezza, è necessario arrotondare l’incertezza ad una sola cifra significativa (non ha senso fornire più cifre nell’ incertezza) e l’ultima cifra significativa deve corrispondere alla cifra significativa dell’incertezza).
Le misure possono essere precise o accurate. Una misura si dice precisa quando i valori misurati si concentrano intorno al valore medio di tutte le misurazioni, mentre è accurata quando il valore medio delle misure si avvicina al valore ritenuto attendibile. Se una misura dovesse soddisfare entrambe le condizioni si potrebbe definire sia precisa che accurata, mentre in caso contrario potrebbe non essere né precisa né accurata.
Vi è poi l’incertezza relativa che è il rapporto tra l’incertezza e il valore medio registrato; quest’ ultimo valore può anche essere misura in percentuale, così da poter confrontare più facilmente l’affidabilità di diverse misure.