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Le scuole filosofiche



Abbiamo detto che Talete ebbe vari allievi, tra cui Anassimandro e Anassimene e questo mette in evidenza un’altra caratteristica della filosofia: la filosofia da origine a scuole di pensiero, cioè gruppi di filosofi che non hanno necessariamente le stesse idee, ma che seguono una stessa impostazione. Non la pensavano tutti nello stesso modo, ma hanno un’impostazione simile, comune. Anche da questo vediamo come la filosofia è libera: l’allievo segue e apprende dal maestro, ma la sua parola non è legge, può essere elaborata, si possono rilevare degli errori e trovare nuove e personali soluzioni, proprio come è accaduto per Talete e i suoi allievi. Da questo vediamo anche che la filosofia è un impegno di più persone, nasce dalla discussione, dal confronto, dalle critiche, dalle osservazioni di più persone, così come la scienza. Abbiamo uomini che propongono, studiano, si confrontano, non è che c’è uno con l’illuminazione e basta. Parlando di Talete per esempio, molto probabilmente anche lui aveva intuito il problema del fuoco nel suo ragionamento, non era uno sciocco, ma è solo con Anassimandro che si trova una soluzione a questa questione. È così che si procede nella filosofia. Si parla quindi di scuole filosofiche. In particolare la scuola nata a Mileto con Talete è detta scuola ionica o naturalistica, perché tutti questi pensatori cercavano una spiegazione della natura, osservavano il mondo naturale, quello che stava intorno a loro, ma anche perché il principio di queste cose li trovavano nella natura stessa, non altrove (in un Dio per esempio). Ad accomunarli era anche il fatto che essi cercavano un solo arché, un solo principio: per Talete era l’acqua, poi viene l’apeiron e infine l’aria.
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