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Vico, Gianbattista - Pensiero filosofico scaricato 13 volte

Vico


Filosofo napoletano del 1700. Scrisse il “De Ratione”, che è un’opera antirazionalista.
Lui la definisce un’opera antibaconiana.(Bacone era stato il primo a sostenere che in modo logico-matematico si potessero indagare tutti gli aspetti della realtà, comprese le società.)
Secondo Vico è assurdo studiare gli esseri umani in modo logico-matematico.
Il comportamento umano, la politica, devono essere studiate dalle
Scienze morali (Poesia, retorica, discorso)
Perché:
- il razionalismo ignora cose come fantasia, emozioni, buon senso..
- il ragionamento matematico riduce tutto a vero e falso, mentre la vita umana è piena di sfumature.

V. ritiene sbagliata l’idea cartesiana che il mondo naturale si possa conoscere con il metodo scientifico.
--> la natura è inconoscibile, un mistero del creato, e se la si vuole studiare non si può farlo con la pretesa di conoscerla e dominarla ma solo per capire quanto poco ne sappiamo e quindi quanto siamo imperfetti.

==> qual è lo scopo della fisica? «Umiliare lo spirito umano».

Vico e il sapere
Egli vuole riscoprire l’antica sapienza umana, precedente ai greci e ai romani, esistita quindi ai tempi della “luminosa Civiltà egizio-ionica-etrusca”.
Secondo questa antica sapienza si conosce qualcosa solo creandola, facendola-->dottrina del vero fatto

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