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Umanesimo e Rinascimento


Coordinate storiche
• Il Quattrocento e il Cinquecento rappresentano un’età di trapasso, dal mondo medioevale a quello moderno
• Nuovo assetto politico: impero e papato decadono; monarchie nazionali; Stati generali in Italia
• Situazione italiana: Signorie diventano principati regionali; frammentazione politica; debolezza e invasione
• Condizioni sociali ed economiche: si affermano la civiltà urbana e un’economia aperta, mercantile e monetaria; borghesia attiva e industriosa tesa al guadagno
• Scoperte geografiche: spostamento asse commerciale sull’Atlantico; sorgono nuovi centri di egemonia economica; l’Italia perde di importanza

Il rapporto con il Medioevo
• Nel Medioevo c’era ancora una mentalità religioso-feudale che provocava una sfasatura tra il piano pratico della vita vissuta e quello ideale dei convincimenti teorici ed etici -> i borghesi che guadagnano si sentono in colpa

• L’Umanesimo rompe i suoi legami con questa vecchia cultura, formandone una nuova di fronte le esigenze più concrete della società
• L’immagine globale dell’uomo diventa più consona alla vita reale
• Il sapere tradizionale delle scholae non è più adatto
• Nella ricerca di modelli culturali più adatti alle proprie esigenze, gli umanisti si rivolgono all’antichità classica, per recuperarne i valori

L’intellettuale laico e i nuovi luoghi della cultura
• La Chiesa perde il monopolio della cultura, che si laicizza e va in mano alla borghesia
• I borghesi-artisti si mettono al servizio di un signore, che fanno a gara per avere i migliori: mecenatismo, spinto da un amore per la cultura e da motivi di prestigio
• Hanno un ruolo importante le accademie e le scuole private di arti liberali; accademie letterarie, filosofiche e scientifiche; sono centri di elaborazione dell’alta cultura

Il pubblico della cultura rinascimentale

• La cultura rinascimentale è comunque elitaria, a causa del rifiuto del volgare e dell’uso del latino
• Scelta del latino: far rivivere l’elegante latino classico; latino difficile ma elegante di Cicerone; essendo già conosciuto favorì lo scambio culturale in Europa
• Il pubblico non è più solo il clero, ma ora anche la borghesia
• Stampa: diffusione del sapere, maggior coinvolgimento di persone

Il rinascimento come «ritorno al principio»

• Origine religiosa della parola «Rinascimento»: seconda nascita, quella dell’uomo nuovo di cui parlano il Vangelo di san Giovanni e le Lettere di san Paolo
• Medioevo: ritorno dell’uomo a Dio dopo aver perso la vita con il peccato originale

• Rinascimento: rinnovamento globale dell’uomo nei suoi rapporti con se stesso, Dio e il mondo (natura)
• Il rinnovamento avviene tramite il ritorno al principio, ritorno alla tradizione classica per poter proseguire da lì
• Ambito religioso: ritorno a Dio, ritorno alla cristianità primitiva (Lutero)
• Ritorno alla natura, vista come forza che purifica e vivifica le cose; rappresentazione autentica della natura; Bruno

La concezione rinascimentale dell’uomo

• Nuovo rapporto con se stesso: homo faber ipsius fortunae; è l’uomo l’artefice del proprio destino, non più Dio; ne deriverà l’antropocentrismo; deve comunque fare i conti con la sorte (libertà circoscritta)
• Nuovo rapporto con Dio: ritorno alla cristianità primitiva, la Chiesa del Trecento è corrotta; Dio non è più al centro dell’Universo
• Nuovo rapporto con la natura: si riprendono le idee degli antichi (eliocentrismo); si riparte dall’antichità per spiegare la natura, proseguendo
• Uomo come «microcosmo», è la creatura in cui si sintetizzano le varie caratteristiche degli enti
• Concezione della vita attiva e rifiuto di quella contemplativa; interessi più concreti, elogio di ciò che è utile -> celebrazione di gioia e piacere, valore al denaro

La scoperta della prospettiva storica
• Con il ritorno all’antico si vuole ripristinare la sapienza degli antichi in forma autentica e genuina, intendendola nella sua realtà storica
• C’è il bisogno di ripristinare i testi nella loro forma autentica -> esigenza filologica
• Idea della continuità dello sviluppo umano: la civiltà è come una linea nel tempo
• La verità quindi cambia nel tempo -> veritas filia temporis

• L’uomo per raggiungere la verità deve progredire e migliorare -> idea di progresso

Il naturalismo rinascimentale
• Il naturalismo rinascimentale è il nuovo interesse dell’uomo; si concretizza nella magia e nella filosofia naturale, fungendo da base per la nascita della scienza moderna
• L’uomo è un essere naturale che fa parte della natura
• La natura è una realtà piena, governata da forze vitali, di cui l’uomo è partecipe e in cui si incarna la potenza di Dio
• L’uomo ha l’interesse e la capacità di studiare la natura

Rapporto con il Medioevo – teorie
• Teoria della continuità (Burdach): tra Medioevo e Rinascimento non c’è stata nessuna frattura; il Rinascimento è solo il continuo di un periodo già innovativo di per sé (Università, arte gotica, Comuni)
• Teoria della frattura (Burckhardt): tra le due età c’è una frattura completa, il Rinascimento ha elaborato una cultura nuova e diversa; Medioevo trascendentista, teocentrico e universalista, contro un Rinascimento immanentista, antropocentrico, individualista
• Teoria dell’originalità nella continuità (Garin): si mantiene la continuità tra i due periodi, riconoscendo l’originalità della cultura rinascimentale (es. prospettiva di Brunelleschi già introdotta da Giotto)

L’interesse per la natura
• L’uomo studia la natura per poter raggiungere i propri scopi pratici, è uno strumento indispensabile per la realizzazione dei fini umani
• La magia ritiene la natura animata da forze misteriose che l’uomo non può conoscere. Tenta così di farlo tramite lusinghe, riti, formule e incantesimi  alchimia
• La filosofia naturale riconosce la presenza delle forze naturali che governano la natura; l’uomo non le conosce, ma può farlo tramite l’esperienza

Giordano Bruno
• In Bruno la filosofia naturale si mescola con la magia, non è un vero e proprio scienziato
• Amore per la vita e la natura
• Ritorno del principio dell’archè: alla base della natura sta una forza divina -> l’interesse per la natura si esalta in un impeto lirico e religioso
• Archè = Dio -> si tratta di un Dio immanente -> identificato nella natura (panteismo presocratico)
• Il naturalismo di Bruno diventa una religione della natura -> arresto della ricerca scientifica
• Importanza di Bruno: entusiasmo, interesse e amore per la natura tipici della sua epoca e di quella successiva
• Religione: insieme di superstizioni utilizzata per istruire i rozzi popoli, per governare le masse ignoranti; rifiuta la natura e la ragione

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