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Spinoza è un esponente, insieme a Cartesio, del razionalismo. (latinizzato: Benedetto Spinosa)
Nasce in Olanda da una famiglia portoghese ebraica sfuggita all’Inquisizione e compì il suo cammino formativo e religioso ad Amsterdam, fino a diventare rabbino. Fino all’800 è stata tramandata l'immagine di un uomo solitario, quasi un misantropo; poi è stata rivalutata in quella di un uomo partecipe alla vita politica e religiosa, contro il fanatismo religioso e l'intolleranza. Nonostante l’Olanda fosse una Repubblica libera e tollerante, fu considerato eretico e fu espulso dalla comunità, nel 1656, ma prima della rottura definitiva i rabbini, con un’offerta in denaro, lo invitarono a non render noto lo scandalo. Avendo rifiutato, arrivò la scomunica e la 'maledizione' che invitava chiunque a non avere contatti con lui. Spinoza, condusse una vita modesta e senza eccessi, continuando a fare l'ottico, sostenendo nel dominio razionale delle passioni. Inoltre, rifiutò qualsiasi incarico perché riteneva che legarsi economicamente ad un’autorità limitasse la libertas philosophandi (libertà di pensiero).

Il concetto di libertas philosofandi è espresso nel Trattato teologico-politico (1670). Quest'opera destò molto scandalo nella società olandese e fu criticata da tutti gli ambienti religiosi, perchè vi è il distacco dalle religioni positive. Spinoza, critica i loro aspetti superstiziosi e il testo sacro; della Bibbia fa un’analisi filologica (esegesi biblica) e mette in discussione la rivelazione, cioè che la Bibbia sia la parola di Dio rivelata agli uomini, sostenendo che è solo un testo scritto da uomini per altri uomini; di conseguenza rifiuta i dogmi religiosi e il Dio della religione, ovvero quel Dio descritto tradizionalmente, e critica tutti i pilastri religiosi: i miracoli (Bibbia: Dio sospende il corso ordinario della natura. Spinoza: fenomeni naturali a cui l’uomo non sa dare spiegazione), i profeti (Bibbia: intermediari tra umano e divino, quindi superiori. Spinoza: semplici uomini moralmente più dotati), il popolo eletto (se Dio esiste non può scegliere un popolo rispetto ad un altro) e la concezione antropomorfica di Dio, cioè dotato di volontà ed intelletto. Egli, però non è ateo ma ha una visione panteistica, cioè Dio si identifica con la natura ed è in ogni sua parte: DEUS SIVE NATURA.

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