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Nasce nel 1788 a Danzica da padre banchiere e madre scrittrice. Si laurea a Jena nel 1813 con una tesi sulla quadruplice radice del criterio di ragion sufficiente, che fu pubblicata ma non è centrale nel pensiero. A Weimar conosce Goethe e studia la filosofia indiana. Lui è il filosofo che porta la filosofia orientale in Occidente.
Nel 1814 a Dresda pubblica la sua opera principale: “mondo come volontà e rappresentazione”
Nel 1820 a Berlino insegna, ma Hegel domina, ed ha poco successo. Ha rapporti dialettici con Fichte e Shelling, anche se li critica. Attacca Hegel e lo considera inutile e la sua filosofia per lui è solo manipolazione a favore dello Stato.
Nel 1832 a Francoforte vive di rendita e scrive
Nel 1851 pubblica alcuni testi divulgativi e le sue idee iniziano a diffondersi
Nel 1860 muore a Francoforte quando inizia ad avere successo.

-perché la sua opera fu riconosciuta così tardi?-

Da giovane vive in un'Europa influenzata dall'espansionismo della seconda rivoluzione industriale ed in cui si afferma il positivismo. Non era l'ambiente giusto per sviluppare il pessimismo alla base del suo pensiero.

Parole chiave del suo pensiero: volontà, rappresentazione, sofferenza, liberazione, nulla.
-VOLONTà: può essere ricondotta alla pulsione di Freud. È una specie di forza cosmica, come l’inconscio. Il mondo è governato da un’ —incessante tendenza ad agire a vivere, oscura e sorda agitazione irrazionale che aspira inutilmente ad affermare se stessa.— Si manifesta in ogni realtà, è una forza universale, ed agisce anche senza conoscenza. Nella natura si manifesta con la fisica.
La volontà raggiunge il suo livello più alto nell'uomo con il corpo, ma nell'uomo il livello più alto è anche la presentazione e la riflessione.
La volontà si manifesta anche nella natura organica ed inorganica: in quella organica è rappresentazione e riflessione, in quella inorganica è attività della materia. In un certo senso è la volontà di vivere.
-MONDO: esiste come rappresentazione del soggetto come una forza interna che spinge la libertà, ed assume il soggettivismo dell'idealismo.
-RAPPRESENTAZIONE: il concetto di causa spazio tempo li salva; Il mondo è pura illusione
-SOFFERENZA: è alla base della sua filosofia. La volontà e senza limiti, ma agisce nel corpo finito dell'uomo e causa sofferenza perché il soggetto è dominato. Così l'uomo diventa strumento della volontà.

Arrivati al punto che la volontà nell'uomo causa sofferenza, ha definito tre fasi per provare a liberarsi dalla volontà:

1-attraverso l’Arte (visione platonica) contemplazione delle idee, uscita dal tempo, ma in questo caso la liberazione è solo temporanea;
2-Etica: rendersi conto della propria situazione e regolare il proprio io; Ci si contiene. È un metodo più solido ma non definitivo;
3-Ascesi in senso buddista: ci si estrania dal corpo e dal mondo, dà una pura sospensione e porta alla nolontà, che svuota la volontà totalmente.

-NULLA: È il nulla del saggio che riflette sul mondo e tutto ciò che è illusorio. Ciò che resta a coloro che sono stati dominati dal volere, dopo la soppressione della volontà. Per coloro per cui la volontà è convertita e soppressa, il mondo e ciò che esiste è il nulla.

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