Schopenhauer - pensiero filosofico
Arthur Schopenhauer fu un filosofo tedesco. Nacque nel 1788 in Polonia. La sua filosofia è molto pessimista. Secondo lui, la vita porta spesso a dolore e sofferenza. L’uomo desidera sempre qualcosa. Quando ottiene ciò che vuole, dopo poco tempo torna sempre insoddisfatto. Per questo motivo non raggiunge mai una felicità vera e duratura.
Schopenhauer pensa che alla base di tutto ci sia la “volontà”. La volontà è una forza cieca. Essa spinge ogni essere vivente a desiderare, vivere e lottare. Gli uomini non controllano davvero questa forza. Sono guidati dai bisogni, dagli istinti e dai desideri. Anche gli animali e la natura seguono questa volontà.
Per il filosofo il mondo ha due aspetti. Da una parte c’è il mondo come si presenta ai nostri occhi. Questo mondo è fatto di oggetti, persone e fatti. Dall’altra parte c’è la vera realtà, ovvero la volontà. Gli uomini possono vedere solamente le apparenze. La volontà invece è nascosta dietro ogni cosa.
Schopenhauer prende molte idee dal filosofo tedesco Immanuel Kant. Kant diceva che gli uomini non sono in grado di conoscere la realtà completa. Schopenhauer condivide questa idea. Tuttavia, afferma che la vera essenza del mondo è proprio la volontà.
La vita, secondo Schopenhauer, è un continuo passaggio tra dolore e noia. Se una persona desidera qualcosa e non la ottiene, di conseguenza soffre. Quando invece raggiunge il suo obiettivo, prova soddisfazione solo per un breve tempo. Successivamente, arriva la noia e nasce un nuovo desiderio. Per questo l’uomo non è mai davvero sereno.
Altri aspetti della sua filosofia
Anche l’amore, per Schopenhauer, non è qualcosa di romantico. Lui pensa che l’amore serva soprattutto alla natura per far continuare la specie. Gli uomini credono di scegliere liberamente, ma in realtà seguono solamente la volontà.
Schopenhauer propone diverse vie per ridurre la sofferenza. Una soluzione può essere l’arte. Quando una persona osserva un’opera d’arte o ascolta musica, per un momento dimentica i propri desideri. In quel momento la volontà si ferma. La musica è considerata l’arte più importante, perché esprime direttamente la volontà.
Un’altra soluzione è la compassione. Secondo Schopenhauer bisogna capire il dolore degli altri e aiutarli. Fare del bene rende gli uomini meno egoisti.
La soluzione più importante è però rinunciare ai desideri. Il filosofo ammira molto il buddismo e alcune religioni orientali. Secondo il filosofo, le persone in grado di controllare i propri desideri possono raggiungere una forma di pace interiore.
Schopenhauer visse per molti anni quasi totalmente isolato. Non aveva un buon rapporto con altri filosofi del suo tempo. Criticava spesso le idee di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, che allora era molto famoso nelle università.
Il suo libro più importante è “Il mondo come volontà e rappresentazione”. In quest’opera spiega tutta la sua filosofia e il ruolo centrale della volontà nella vita umana.