Secondo Schopenhauer la volontà di vivere è l'essenza nascosta nell'essere umano e nell'intero universo. Ha le seguenti caratteristiche: è incoscia o inconsapevole, cioè un impulso cieco e naturale, una pulsione, forza ed energia; è unica, quindi non individuale ma presente in tutti gli esseri viventi; è eterna, non ha inizio e fine, non esiste scansione; è incausata/ senza scopo: non ha nessun fine se non la semplice affermazione di sè. Esiste senza una ragione che la giustifichi.

La vita è un pendolo che oscilla tra dolore: il desiderio, la mancanza, una necessità sempre insoddisfatta; noia: assenza di desiderio, un intervallo tra dolore e piacere; il piacere: la soddisfazione dei bisogni e la cessazione momentanea del dolore.

Per l'autore esistono diverse vie di liberazione dal dolore, cioè le tappe attraverso cui l'uomo cerca di liberarsi dalla volontà di vivere. Le modalità sono: l'arte: quindi la contemplazione estetica che eleva l'individuo al di sopra del dolore. Tuttavia, la liberazione prodotta dalle varie arti ha carattere parziale e temporaneo; la morale: il sentimento di pietà o compassione, partecipazione al dolore altrui (proiettandomi nel dolore dell'altro mi distolgo dal mio); l'ascesi: l'individuo cessa di volere la vita e sè stesso e si propone di estirpare il proprio desiderio mediante una serie di accorgimenti (es. castità, umiltà ecc).

Altri concetti fondamentali del pensiero di Schopenhauer sono:
Pessimismo cosmico: il dolore non riguarda soltanto l'uomo ma investe ogni creatura. L'essere è dolore, in quanto l'universo è solo volontà inappagata.
Rifiuto dell'ottimismo sociale: rapporti umani costituiti da conflitti e da tentativi di sopraffazione reciproca. L'uomo nei confronti dei propri simili emerge un istinto egoistico e vivono insieme solo per bisogno.
Rifiuto dell'ottimismo storico: costante uniformità e ripetitività della storia.
Amore: illusione e falsa lusinga, solo a scopo procreativo. Va condannato poichè la creazione di un altro essere vivente implicherà che la sua vitaoscillerà tra dolore e piacere. Non esiste amore al di fuori della sessualità.
Suicidio: Schopenhauer respinge il suicidio poichè vede in esso una malcelata forma di attaccamento alla vita ("voglio la vita ma per come mi è stata data e per la mia condizione non mi soddisfa")
Velo di Maya: il Fenomeno, la cosa come appare, la realtà accessibile alla mente umana ovvero il "velo di Maya" (parvenza, illusione e sogno). Il Noumeno, la cosa in sè, essenza segreta delle cose, la relatà che si "nasconde" dietro l'ingannevole trama del fenomeno.
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