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Il suo pensiero si basa sulla differenza che individua fra i concetti di fenomeno(cosa come appare) e noumeno(cosa in se).

Questi due concetti erano stati introdotti da Kant. Quest'ultimo riteneva che il. fenomeno fosse l'unica realtà accessibile alla conoscenza umana e riteneva che esso fosse esterno alla coscienza. Il noumeno invece era quella zona inaccessibile alla conoscenza umana.
Schopenhauer invece considerava il fenomeno come una realtà illusoria e fatta di apparenze; essa era totalmente interna alla coscienza. Per il filosofo la realtà fenomenica è fatta di illusioni e apparenze, è una Nostrarappresentazione del mondo.
La realtà delle cose invece si trova nel noumeno, "area" retrostante a quella fenomenica e scopribile solo dai filosofi. Notiamo subito una grande differenza rispetto a Kant: Per Kant il noumeno è inaccessibile, per Schopenhauer no, tant'è vero che quest'ultimo considerava la sua filosofia una progressione di quella kantiana.

E' celebre l'immagine schopenhaueriana del "Velo di Maya" (ovvero la realtà fenomenica) che deve essere tranciato del filosofo per poter accedere alla realtà noumenica, veritiera.

Ma quale è quindi la verità contenuta nel noumeno? La verità che cela il noumeno è la nostra essenza: la volontà di vivere
La volontà di vivere è un impulso inconscio ed incontrollabile che ci spinge a vivere anche senza un particolare motivo. Essa, fra le varie caratteristiche ha quella proprio dell'incausalità: essa non è generata da nulla, non ha una fonte, essa c'è e ci sarà tant'è vero che se chiediamo il perché di volontà relative (perché compri quello? perché mangi? perché cammini?) otteniamo risposte ma se la domanda continuasse all'infinito (Perché....? Perché....?) l'interpellato dopo un po non darà una risposta, una motivazione. Motivazione che è "Per vivere", noi viviamo per vivere (crudele verità)
Da qui scaturisce il suo rifiuto per la religione giacche coloro i quali vivono nel nome di un dio secondo lui sbagliano perché tutti vivono per vivere.

Le altre caratteristiche della volontà di vivere sono: UNICA (non ce ne sono più di una), eterna.

La volontà di vivere è comune a tutti gli esseri viventi ma noi uomini, dotati di un più alto quoziente intellettivo, la percepiamo chiaramente.

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