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Schelling, Arthur - Pensiero filosofico (4) scaricato 0 volte

Schelling

L’interesse di Schelling è rivolto soprattutto alla natura e all’arte.
La sua riflessione filosofica si può collocare tra il soggettivismo assoluto di Fichte e il razionalismo assoluto di Hegel.
Sch. condivide il principio di infinità, dell’infinito, che è alla base delle due filosofie, e si sforza di garantire a questo principio un carattere di oggettività tale da renderlo in grado di spiegare il mondo della natura e dell’arte. (nel corso della sua vita si allontanerà dai presupposti filosofici iniziali).
La produzione filosofica è abbondante soprattutto negli anni giovanili: “idee per una filosofia della natura” – “intorno all’anima del mondo” – “primo abbozzo di un sistema di filosofia della natura” – “sistema dell’idealismo trascendentale”.
Il principio che aveva assicurato il successo della filosofia di Fichte è quello dell'infinito, dell’infinita attività in grado di spiegare l’Io e il Non-Io, lo spirito e la natura. Ebbe successo perché esprime la generale aspirazione dell'epoca.

Schelling e i romantici si rendono conto che la filosofia di Fichte apre un nuovo indirizzo, una nuova era della speculazione. Sono ansiosi di dare alla filosofia fichtiana nuovi sviluppi, poi incompatibili con la dottrina di Fichte, ma comunque possibili perché si basano tutti sul principio fichtiano dell’infinito.

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