Concetti Chiave
- Aristotele e Tolomeo posizionavano la Terra al centro dell'universo, composta da quattro elementi, con gli astri che ruotavano attorno ad essa.
- Il paradigma scientifico di Aristotele si rivelò complesso e poco preditivo, portando alla sua critica nel 1500 con l'emergere di nuove teorie come quella di Copernico.
- Copernico rivoluzionò la cosmologia affermando che il Sole è al centro dell'universo, cambiando la percezione dell'uomo nel cosmo.
- Tyco Brahe respinse la teoria copernicana, proponendo un sistema in cui la Terra resta al centro, e scoprendo che i corpi celesti non sono costituiti da etere.
- Keplero formulò tre leggi del moto planetario, introducendo il concetto di orbite ellittiche e la relazione tra la forza del Sole e il movimento dei pianeti.
La visione di Aristotele e Tolomeo
Secondo Aristotele e Tolomeo la terra è costituita da 4 elementi:aria,acqua,terra e fuoco;ed è al centro dell'universo,attorno a essa ruotano gli astri.L'universo ha dei confini:il cielo delle stelle fisse,esse si muovono così lentamente che sembrano ferme.I pianeti sono incastonati nei cieli.Il mondo sublunare dei 4 elementi è il mondo celeste dove tutto è immortale.Se Dio è infinito anche l'universo deve esserlo.Marte non ha un moto circolare,a volte si avvicina alla Terra e poi si allontana.Tutto ciò che avviene viene spiegato con il paradigma che era un insieme di principi che spiegava anche i casi particolari.La scienza procede per paradigmi.Il mondo inizialmente era spiegato da un paradigma mitologico.Un paradigma per essere condiviso da tutti deve essere semplice,preditivo ed elegante.
Preditivo perché deve essere in grado di spiegare i nuovi fenomeni ed elegante perché non deve essere troppo elaborato e complesso.Più eccezioni ci sono meno preditivo è il paradigma.Nel 1500 si rendono conto che il paradigma che spiegava l'universo(di Aristotele)non era né semplice né preditivo. Diceva che tutti i corpi celesti erano costituiti da etere e si muovevano in modo uniforme.L'evoluzione scientifica è formata da due fasi:scienza normale dove tutto è garantito dagli dei ma ci sono delle eccezioni e il paradigma si indebolisce fino a crollare quando vi è la fase di rivoluzione.Il nuovo paradigma,quello Aristotelico-tolemaico spiegava anche le eccezioni di quello precedente ma anche qui sorgono troppe eccezioni.A questo punto si inserisce nel 1500 l'opera di Copernico"de revolutionibus orbium caelestium"(intorno alla rotazione dei corpi celesti)con il quale rivoluziona il paradigma.Copernico sostiene che al centro dell'universo ci sia il sole il cui movimento è apparente,mentre quello della Terra è reale.Il sole è il centro perché è l'immagine di Dio e l'universo esiste grazie al Sole.Egli sostiene che immaginare la Terra immobile è un errore,Dio l'ha creata come luogo di punizione per l'uomo e per questo non poteva stare al centro;era come se il luogo di peccato girasse attorno all'immagine divina.Questa sua evoluzione ha dato maggiore dignità a Dio.Nel de revolutionibus sostiene che i pianeti girano attorno al sole e spiega il movimento irregolare di Marte. Poiché esso ha velocità diversa,sembra che non abbia moto circolare uniforme.Copernico non dice mai se l'etere esiste o no quindi supponiamo che esista,non dice nemmeno se l'universo è finito o infinito quindi supponiamo che il limite sia il cielo delle stelle fisse che è immobile e venne enormemente dilatato dallo stesso Copernico.Egli diede l'autorizzazione di pubblicare il suo libro solo dopo la sua morte poichè temeva la reazione della Chiesa.A questo punto ha paura l'editore,per non essere condannato affida il compito di scrivere una prefazione a un monaco,Osiander.In questa prefazione egli sostiene che la verità è una e dice che ci sono due modi di fare scienza.Uno dei naturales e uno dei matematici:il primo dice che la teoria scientifica rispecchia la realtà,i secondi sostengono che la teoria scientifica è preditiva e non sempre rispecchia la realtà.A loro la realtà non interessa e considerano il sole al centro dell'universo.La teoria di Copernico non fu accettata da molti filosofi e intellettuali perchè ritenevano che l'uomo in questo modo perdesse dignità non essendo più al centro dell'universo.A non accettare la sua teoria fu anche un danese:Tyco Brahe,un astronomo che a differenza di Copernico osservava molto il cielo scoprendo alcune cose interessanti.E'riuscito a calcolare l'orbita di una cometa(che inizialmente era considerata solo un'esplosione di gas)e si accorge che passava vicino a diversi pianeti attraversando i cieli che sono fatti di etere.Egli scopre che le stelle muoiono,poichè non sono costituite da etere che è sostanza immortale.Inoltre sostiene con non ci sia differenza tra i corpi terrestri e i corpi celesti che sono costituiti da acqua,aria,terra e fuoco.L'etere dunque per lui non esiste.Tyco inventa il sistema Tyconico:l'universo ha due centri,la Terra è al centro dell'orbita e attorno a essa ruota il sole;attorno al sole ruotano gli altri pianeti.Tyco si pone alcune domande:si chiede come facciano adesso i corpi celesti a muoversi se non sono più costituiti da etere come prima;perchè ci sia quel numero di pianeti e che leggi seguono.A queste domande Tyco non sa rispondere allora diede il compito di trovare una risposta a Keplero il quale sostiene che se la Terra è un magnete e non c'e differenza tra mondo terrestre e corpi celesti allora anche questi sono magneti e vengono attratti dal sole che trascina gli altri pianeti in un'orbita ellittica.Questo procedimento è la cosidetta frusta solare.I corpi celesti sono 6 perchè Dio può creare solo cose perfette,e i solidi perfetti sono 5+ la sfera.Muovendosi,i corpi celesti,compiono un suono armonico e perfetto di cui Keplero ha scritto lo spartito.Keplero giunse a formulare tre leggi del moto planetario.Supponeva che i pianeti fossero sottoposti all'azione di due forze:la forza del sole e una forza situata nel pianeta.Il sole ruotando su se stesso trascina intorno a se i pianeti con una forza inversamente proporzionale alla loro distanza.Riguardo la forza situata nel pianeta stesso,esso è un immenso magnete il quale durante il moto orbitale rivolge al sole ora un polo ora l'altro.Proprio per l'azione di queste due forze,l'orbita non può essere circolare ma ellittica e il sole occupa uno dei due fuochi dell'ellisse.Questa è la prima legge di Keplero.A causa delle distanze variabili del sole,il pianeta è inoltre trascinato dalla forza del sole che agisce inversamente proporzionale alla distanza.Dunque la velocità del pianeta non è uniforme.Questa è la seconda legge di Keplero.Nella terza legge correla tempi,distanze e velocità giungendo alla scoperta della regola costante che racchiude tutti i moti planetari.
Domande da interrogazione
- Quali sono i quattro elementi che Aristotele e Tolomeo considerano costitutivi della Terra?
- Come si differenzia il paradigma scientifico di Copernico da quello aristotelico-tolemaico?
- Qual è il contributo di Tyco Brahe alla comprensione dell'universo?
- Quali sono le tre leggi del moto planetario formulate da Keplero?
- Perché la teoria di Copernico non fu subito accettata da molti filosofi e intellettuali?
Aristotele e Tolomeo sostengono che la Terra è composta da quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco, e che essa occupa una posizione centrale nell'universo.
Il paradigma di Copernico, presentato nel suo "De revolutionibus orbium caelestium", propone che il Sole sia al centro dell'universo, contrariamente all'idea aristotelico-tolemaica che poneva la Terra al centro, e spiega il movimento irregolare di Marte.
Tyco Brahe ha sviluppato il sistema Tyconico, in cui la Terra è al centro dell'orbita e il Sole ruota attorno ad essa, e ha scoperto che le stelle muoiono, contrariamente all'idea che fossero costituite da etere immortale.
Keplero ha formulato tre leggi: la prima stabilisce che i pianeti seguono orbite ellittiche con il Sole in uno dei fuochi, la seconda che la velocità dei pianeti non è uniforme e la terza correlaziona tempi, distanze e velocità dei pianeti.
La teoria di Copernico non fu accettata da molti perché si riteneva che, ponendo il Sole al centro dell'universo, l'uomo perdesse dignità, non essendo più al centro della creazione divina.