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I giudizi dei Razionalisti si dicono analitici a priori in quanto il predicato non aggiunge niente di nuovo, ma rende semplicemente esplicito ciò che già esprime il concetto che fa da soggetto (es.:il corpo è esteso: il concetto di estensione, predicato, è già contenuto nel concetto di corpo, soggetto).
Scrive Kant nella sua "Critica della ragion Pura":"Che un corpo sia esteso è una proposizione che vale a priori e non è un giudizio di esperienza. Infatti, prima di rivolgermi all'esperienza, io ho tutte le condizioni del mio giudizio già nel concetto, dal quale posso trarre il predicato in virtù del principio di contraddizione, e acquistare nel tempo stesso coscienza della necessità del giudizio, che l'esperienza non potrebbe insegnarmi).

Di quali giudizi si servono gli Empiristi?
I giudizi degli empiristi si dicono sintetici a posteriori, perché formati dall'unione dei dati sensibili: in essi il predicato aggiunge qualcosa di nuovo al concetto che fa da soggetto (es.:questo corpo è pesante: il concetto di pesantezza, predicato, è un'aggiunta a ciò che il concetto del soggetto, corpo, esprime).

Scrive Kant nella sua "Critica della Ragion pura": "Sull'esperienza si fonda dunque la possibilità della sintesi del predicato della pesantezza col concetto del corpo".

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