Ominide 1013 punti

I giudizi nella filosofia Kantiana


Esistono diversi tipi di giudizi:
Analitici, in cui il predicato afferma qualcosa che era già contenuto, magari implicitamente, nel contenuto del soggetto. Un esempio è “tutti i corpi sono estesi”: il predicato qui esprime qualcosa già contenuto nel concetto di corporeità, che implica l’occupare uno spazio fisico, dunque dunque non aggiunge nulla di nuovo. [Questo è un esempio Kantiano, sebbene il contesto di “res extensa” derivi da Cartesio, che divideva la realtà in “res cogitans” ed “extensa”]. Questi giudizi sono a priori, dunque slegati dall’esperienza, universali e necessari, e non garantiscono una maggiore conoscenza. Si basano su un principio logico, quello di identità e non contraddizione, perché non si può affermare e negare la stessa cosa riguardo un soggetto. Vengono definiti “tautologie”
Sintetici, all’interno dei quali il predicato aggiunge un’informazione nuova riguardo al soggetto. Un esempio può essere “il giubbino è di pelle”, il fatto che sia di pelle non è contenuto nell’idea di giubino in quanto questo potrebbe essere di altri materiali. Questi giudizi sono a posteriori, non universali né necessari, e la loro veridicità è legata all’esperienza; garantiscono l’acquisizione di nuove informazioni. Si basano sull’esperienza per definizione, che costituisce i loro fondamenti.
Giudizi della scienza, che hanno la caratteristica di essere sintetici ma a priori: possiedono il dono della sintesi (=mettere insieme due elementi aggiungendo qualcosa al soggetto), sono fecondi (=creano nuova conoscenza) ma sono slegati dall’esperienza, e sono universali e necessari. Sono, come i giudizi sintetici, accrescitivi della conoscenza, a differenza di quelli analitici che non portano a nulla. Questi giudizi sono quelli su cui si fonda la scienza, gli assiomi, e un esempio è un calcolo qualsiasi, come 5+7=12 : in questo caso l’esperienza si configurerebbe nell’osservare cinque e sette cose, e dopo averle viste insieme rendersi conto che sono dodici; come è possibile dedurre, questo non è necessario. Non si basano dunque né sul principio d’identità né sull’esperienza Se questi giudizi non fossero a priori, si cadrebbe allora nello scetticismo; un ulteriore esempio è il fatto che la somma degli angoli interni di un triangolo sia 180°, ossia un angolo piatto. [Il giudizio analitico riguardo questo sarebbe stato “il triangolo ha tre lati”] [Questo principio era stato usato anche da Spinoza, con un altro valore, parlando di Dio]


Per Kant è importante conoscere i giudizi in quanto servono per conoscere e sono il fondamento della scienza, dunque sono necessari a comprendere il suo funzionamento.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email