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Il positivismo rivendica il dato oggettivo/positivo. Si ha molta fiducia nella scienza, che al seguito di Bacone porterà progresso, inteso come conoscenza migliore della vita che cambierà l’umanità.
Viene ripreso il Darwinismo sociale come giustificazione del capitalismo , in quanto le leggi di Darwin vengono associate alla società. Il Darwinismo segna un cambiamento epocale, si passa da un’idea di creazionismo a evoluzionismo.
Rispetto alla realtà attuale, il positivismo riguarda la realtà alla luce del progresso scientifico. Il positivismo non ha una premessa ideologica, ma sta ai fatti scientifici. In questo periodo nascono infatti le scienze sociali, con l’idea che tutto anche il comportamento dell’uomo possa essere legato a dati sperimentali, poiché ciò che non è sperimentale non interessa.
Gli ultimi anni dell ‘800 vedono falle in questo sistema per il quale nascerà il decadentismo.
Comte arriverà a dire che il governo deve essere degli scienziati. Lui guarda la società senza preconcetti, in seguito da una sociologia di ordine fisico si passa a una religione della società, dove le leggi scientifiche diventano dogmi di riferimento. Comte formula la legge dei tre stadi: quello teologico dove i fenomeni vengono visti come prodotto dell’azione diretta e continua di agenti soprannaturali; metafisico i fatti vengono spiegati a opera di essenze, idee o forze astratte; e positivo dove lo spirito umano riconoscendo l’impossibilità di ottenere conoscenze assolute rinuncia a domandarsi quale siano le origini dell’universo e delle cose, e si limita a scoprire con i propri mezzi le leggi effettive che i dominano.

Il positivismo rappresenta un complesso movimento di pensiero che va da circa il 1940 fino al 1914. L’era del positivismo è un’era sostanzialmente di pace in Europa e di espansiono coloniale in Africa Asia.
All’interno di questo piano politico si ha un grande sviluppo industriale che porta ad un entusiasmo per il progresso umano e sociale, anche a livello di scoperte scientifiche. Il positivismo si fa quindi interprete della stabilità politica, dello sviluppo industriale e degli sviluppi della scienza.
I rappresentanti sono
in Francia Comte; basato sul razionalismo.
Stuart Mill e Herbert Spencer in Inghilterra; segue la tradizione empiristica e utilitaristica e in seguito la teoria darwiniana sull’evoluzione.
Moleschott ed Ernts Haeckel in Germania; rigido scientismo.
Adrigò in Italia; affonda le radici nel naturalismo.
I tratti comuni del positivismo sono:
- rivendicazione del primato della scienza;
unicoo metodo di conoscenza è quello delle scienze naturali;
nascono nuove scienze come la sociologia in grado di sistemare anche i problemi sociali;
certezza e fiducia in un progresso inarrestabile;

combattere le concezioni idealistiche e spiritualistiche della realtà.

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