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Il pensiero di Hegel


Per realtà s’intende tutto ciò che noi conosciamo e coincide con la ragione.Ciò che noi chiamiamo finito è espressione parziale dell’infinito, dunque il mondo è la manifestazione di Dio . ’Ciò che è razionale è reale,ciò che è reale è razionale’.(la razionalità è la forma stessa di ciò che esiste poiché la rag governa il mondo)la realtà non è una natura creativa ma una n razionale.
Per l’illuminismo il filosofo deve battersi per la razionalità, mentre per H il compito della filo è quello di prendere atto della realtà , comprenderla e giustificarla , simbolo dell’ illuminismo. è la ragione e la luce mentre quello di Hegel è la nottola di Minerva che inizia il volo al crepuscolo .
La fenomenologia dello spirito è il percorso che fa la conoscenza per arrivare al sapere assoluto e si divide in 3 momenti : coscienza che si divide in certezza sensibile(cogliamo attraverso i sensi) ,percezione(abbiamo una conoscenza più ampia ),intelletto(l’oggetto non è più oggetto ma un fenomeno) – autocoscienza . ragione:osservativa , attiva.
Autoconoscenza il rapporto servo-padrone. Inizialmente il servo Antitesi è succube nel apporto ,perde l’indipendenza per salvare la propria vita. Il padrone fa lavorare il servo per poter vivere quindi è superiore e ottiene la vittoria poiché ha messo a repentaglio la sua vita pur di vincere e non perdere l’indipendenza. Tesi ma alla fine la libertà è di entrambi perché il servo è libero grazie a lavoro e ciò lo porta a divenire padrone e viceversa .

Sintesi

Stoicismo: La libertà del soggetto rispetto alle cose eterne e la sua autosufficienza rispetto al mondo attendendo una libertà interiore. Scetticismo : nega il mondo esterno e tutto ciò che è reale,gli scettici dubitano su tutto,perché per loro niente è vero ,ma alo stesso tempo pretendono di dire qualcosa di vero (coscienza mutevole) sulla non verità della vita (coscienza immutabile) dunque la loro è una coscienza smarrita.
Dalla coscienza infelice dello smarrimento deriva la coscienza infelice cioè l’infelicità della coscienza che è limitata rispetto a Dio.
La ragione nella ragione l’uomo ricerca il divino nel mondo e in se stesso. Nella ragione attiva ricerca il divino in se stesso facendo diventare la natura l’oggetto del proprio piacere osservativa divino nel mondo e se stesso.
La coscienza si dirige verso la legge del cuore,guarendo il mondo da tutti i mali,affermando cosi la propria individualità come principio rivoluzionario e criterio universale,tuttavia incontra la resistenza degli altri che aspirano ad imporre i propri valori e soluzioni per salvare l’umanità, ma con la legge del cuore non si può aspirare a qualcosa di uni. Dunque la coscienza deve andare oltre al <3 e trovare la virtù che secondo Hegel è comunque insufficiente perché si basa sul dover essere. Il punto di vista uni si raggiunge solo attraverso l’eticità , quando si assume la prospettiva dello spirito che si incarna nelle istituzioni storico-politiche e nello Stato.
La logica ( è la scienza dell’idea pura ,ossia dell’idea prima della sua realizzazione nella realtà). è suddivisa in: logica dell'Essere (categoria priva di contenuti e di determinazione equivale al nulla antitesi)dell’essenza(in cui si considera l’essere come oggetto di riflessione)e al contrario della 1 che guarda alle cose in modo superficiale,questa logica giudica in profondità. Del concetto (sintesi dell’essere e dell’essenza e offre la piena comprensione della realtà)evi si concentra l’intero movimento logico e apre all’uomo la conoscenza dell’assoluto.
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