Concetti Chiave
- La rivalutazione della natura sottolinea che l'uomo è parte integrante della natura, non un ospite temporaneo.
- Giordano Bruno, figura chiave del naturalismo, nacque nel 1548 e si distinse per la sua incredibile intelligenza sin dalla giovinezza.
- Bruno fu arrestato dall'Inquisizione dopo essere stato denunciato, rimanendo in carcere per sette anni prima della condanna a morte.
- La sua opera esprime un profondo amore per la vita e la natura, riflettendo una visione dionisiaca dell'esistenza.
- Bruno concepiva Dio in due modi distinti, una visione che contribuì alla sua condanna da parte della Chiesa.
Indice
Rivalutazione della natura
E’ una corrente di pensiero che rivaluta la natura e che riguarda anche l’uomo. Esso vuole sottolineare che:
• L’uomo non è un ospite provvisorio della natura, ma un essere naturale che ha nella sua natura la patria
• La natura come realtà costituita da un immenso serbatoio di forze vitali in cui si incarna la potenza di Dio
• L’uomo che ha sia l’interesse, sia la capacità di studiare la natura.
Giordano Bruno: vita e insegnamenti
Esponente importante del naturalismo fu Giordano Bruno.
Egli nasce nel 1548 a Nola da una famiglia modesta. A 15 anni entra nel chiostro domenicano di Napoli dove per le sue qualità eccezionali di memoria e ingegno fu considerato un ragazzo prodigio.
A 18 anni maturò in lui una crisi spirituale poiché cominciò a criticare la Chiesa e a denunciare l’ipocrisia da parte degli ecclesiastici. Venne chiamato a insegnare nelle università di Parigi, Tolosa e Oxford.
Arresto e condanna di Giordano Bruno
Successivamente fu chiamato a Venezia da Mocenigo perché gli insegnasse l’arte della memoria. Credeva di essere al sicuro sotto la protezione della Repubblica, ma venne denunciato dallo stesso Mocenigo e venne arrestato il 23 Maggio 1592 dall’Inquisizione di Venezia. Nel 1593 fu trasferito al tribunale dell’Inquisizione di Roma; rimase in carcere sette anni rifiutando sempre gli inviti volti a ritirare le sue dottrine. Il 17 febbraio 1600 venne arso vivo in Campo dei Fiori a Roma.
Amore per la vita e la natura
Tutti i suoi scritti presentano l’amore per la vita nella sua potenza dionisiaca, nel senso che amava la vita in tutte le sue sfaccettature. Dall’amore per la vita nacque in lui l’interesse per la natura che trovò espressione nella forma poetica.
Egli parla di Dio in un duplice modo (per questo venne condannato a morte):
• Mens super omnia, in quanto sostanza trascendente Dio è oggetto di fede e di lui ci parla solo la rivelazione.
• Mens insita omnibus, Dio è principio immanente del cosmo e risulta accessibile alla ragione umana attraverso la ragione.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'uomo nella rivalutazione della natura secondo il testo?
- Chi è Giordano Bruno e quale fu il suo contributo al naturalismo?
- Quali sono le due concezioni di Dio espresse da Giordano Bruno e come influenzarono il suo destino?
L'uomo non è visto come un semplice ospite della natura, ma come un essere naturale che ha nella sua essenza la propria patria, evidenziando un legame profondo con l'ambiente circostante.
Giordano Bruno, nato nel 1548, è un importante esponente del naturalismo che, attraverso la sua vita e i suoi insegnamenti, ha criticato la Chiesa e ha promosso una visione della natura come espressione della potenza divina.
Bruno concepiva Dio sia come sostanza trascendente, accessibile solo tramite la rivelazione, sia come principio immanente del cosmo, accessibile alla ragione umana. Queste idee, considerate eretiche, portarono alla sua condanna a morte.