Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La critica illuminista si estese a istituzioni politiche, giuridiche e sociali, con forti tesi contro la tortura e la pena di morte.
  • Beccaria propose una riforma del diritto penale, sostenendo che la pena dovesse essere proporzionata al delitto e mirare a prevenire la criminalità.
  • Gli illuministi si confrontarono con la Chiesa cattolica, criticando l'anticlericalismo e la religione come strumento di controllo sociale.
  • Le visioni religiose variavano tra gli illuministi, da deisti a materialisti e atei, con una forte enfasi sull'uso della ragione.
  • Voltaire enfatizzò la tolleranza religiosa, denunciando l'intolleranza come causa di fanatismo e conflitti, e dedicando un'opera alla sua difesa.

Critica illuminista alle istituzioni

La cultura illuminista non limitò la sua CRITICA alle ISTITUZIONI politiche, ma la portò anche su quelle GIURIDICHE e SOCIALI

con le sue TESI CONTRO la TORTURA e la PENA DI MORTE. Il libro influenzò fortemente il dibattito sulla RIFORMA DEL DIRITTO PENALE; Beccaria si pone come obiettivo quello di ridefinire i FONDAMENTI DELLA PENA, essa doveva essere PROPORZIONATA al DELITTO e raggiungere il suo obiettivo essenziale (non era quello di esercitare sul corpo del colpevole una vendetta incapace di annullare il delitto), ma di EVITARE che il delitto venisse ancora commesso.

Confronto con la Chiesa cattolica

Nel loro sforzo di riesaminare alla luce della ragione tutto il patrimonio culturale accumulato dalla civiltà europea, gli illuminsti si trovarono inevitabilmente a confrontarsi con la Chiesa cattolica per questi motivi:

- erano tutti anticlericali e presentavano la religione come un grande inganno intessuto dai preti per tenere i popoli nell'ignoranza e nella sottomissione politica; - Altri, come Voltaire, erano deisti e credevano in un Dio che ciascuno poteva conoscere con la sola ragione e che doveva conciliarsi con la scienza newtoniana in quanto creatore e supremo regolatore dell'universo e delle leggi meccaniche che lo muovono;

- Alcuni erano materialisti e atei;

Valori di tolleranza religiosa

Gli illuministi difendevano i valori della tolleranza religiosa, alla quale Voltaire dedicò uno dei suoi libri più diffusi "Trattato sulla tolleranza", nel quale analizzava la tolleranza universale, considerando l'intolleranza come una malattia dello spirito che conduce al fanatismo, alla violenza, alle persecuzioni e alle guerre.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale della critica illuminista alla pena?
  2. L'obiettivo principale della critica illuminista alla pena, come evidenziato da Beccaria, è quello di ridefinire i fondamenti della pena, rendendola proporzionata al delitto e mirata a prevenire la commissione di futuri reati, piuttosto che a esercitare vendetta sul colpevole.

  3. Come si confrontarono gli illuministi con la Chiesa cattolica?
  4. Gli illuministi si confrontarono con la Chiesa cattolica criticando la religione come un inganno per mantenere i popoli nell'ignoranza e nella sottomissione, con alcuni che si dichiaravano anticlericali, altri deisti e alcuni materialisti o atei, cercando di riesaminare il patrimonio culturale attraverso la ragione.

  5. Qual è il significato della tolleranza religiosa secondo gli illuministi?
  6. Gli illuministi, come Voltaire, sostenevano che la tolleranza religiosa fosse fondamentale, considerandola un antidoto all'intolleranza, che porta a fanatismo, violenza e guerre, come discusso nel suo "Trattato sulla tolleranza".

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community