Concy_x di Concy_x
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La materia, la res extensa, è pura estensione e, dunque, priva di profondità. Questo comporta una despiritualizzazione della materia stessa e, dunque, della natura, ancor più di quanto teorizzato da Galileo.
Il meccanicismo Cartesiano concepisce il mondo come pura estensione, come una grande macchina spiegabile soltanto in termini di materia e movimento : un sistema “ stravagante” pieno di sommarie e pericolose generalizzazioni, un autentico apriorismo in virtù del quale, dalla propria testa, Cartesio deduce le leggi della realtà . Se la materia è pura estensione, la geometria è l'unica scienza fisica, cioè la fisica si riduce alla geometria. Tutti i fenomeni fisici sono riconducibili ad estensione e moto, i quali vengono entrambi da Dio, che dà alla res extensa una quantita' originaria indistruttibile di moto (un primo colpo iniziale!). Se ne deduce, dunque, che se la materia è estensione, lo spazio è infinito e infinita è la materia; lo spazio è infinitamente divisibile,e in quanto tale , non può essere costituito da atomi; se tutto è materia,non esiste il vuoto; lo spazio è qualitativamente indifferenziato.

Il moto originario è unico motore del mondo, e quindi le uniche due leggi sono l'inerzia e la conservazione del moto originario. Ma in uno spazio omogeneo com'è possibile il movimento? Per Cartesio non esiste vuoto, lì dove i nostri occhi vedono il vuoto, esiste una materia sottile, cioè una serie di corpuscoli in movimento, frammenti di estensioni così piccoli da riempire ogni interstizio. Spiega così ogni fenomeno, compreso il magnetismo. Allora il mondo risulterà pieno di vortici, vale a dire materia sottile che trasmette il moto da una parte all’altra.

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