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Il dualismo Cartesiano


Cartesio afferma che la realtà è parte di una delle due sostanze: spirito o materia. Tutto ciò che esiste ha un’origine spirituale (res cogitans) o materiale (res ecstensa).
Cartesio individua nell’estensione la caratteristica principale della materia. Secondo Cartesio la caratteristica fondamentale ed ineliminabile di tutti i corpi è l’estenzione: la materia per esistere deve possedere l’estensione, deve occupare uno spazio (res ecstensa, cose per estensione).
Cartesio crede che la realtà sia duale, crede cioè che la caratteristica principale della realtà venga individuata in due principi: la realtà è costituita da due sostanze
Queste due sostanze hanno caratteristiche completamente diverse. La res cogitans è il mondo spirituale in cui tutto è soggetto alla libertà e non vi è necessità; il mondo delle res ecstensa è basato sulla necessità e per questo è un ordine causale. Esso è organizzato secondo un sistema di necessità: esso è un meccanismo, è strutturato cioè come un sistema in cui tutte le parti sono collegate le une con le altre e quelle che fa una parte è la conseguenza dell’azione di un’altra parte. La visione della natura di Cartesio è riconducibile alla visione della scienza moderna: egli è convinto che la natura sia un sistema meccanicistico.
La distinzione tra res cogitans (cosa pensante) e res extensa (cosa estesa) è il fondamento della metafisica cartesiana. La base della concezione della realtà studiata da Cartesio è definita proprio da questa distinzione. Proprio per tale distinzione gli studiosi parlano di dualismo cartesiano. La metafisica cartesiana è di tipo dualistico. Il dualismo cartesiano consiste nell’affermazione che la realtà è composta da due diverse sostanze che hanno caratteristiche differenti: la sostanza pensante (res cogitans, ciò che è spirituale) e la sostanza estesa (res extensa, ciò che è corpo). La res extensa ha una caratteristica ineliminabile: l’estensione, che è proprio ciò che fa esistere un corpo materiale. Tutto ciò che è corpo ha caratteristiche diverse da ciò che è pensiero. La res extensa è basata sul meccanicismo; la res cogitans è il regno della libertà.
Questa visione dualistica di Cartesio sarà importante sia in campo scientifico che in quello conoscitivo: essa permetterà lo sviluppo della conoscenza medica.
Per Cartesio l’idea innata indiscutibile è l’esistenza di Dio, che non può essere messa in discussione. La prova ontologica utilizzata da Cartesio era già stata adoperata da un filosofo medievale: Anselmo da Osta.
Cartesio sosteneva che esistono tre diversi tipi di idee: le idee innate, le idee avventizie e le idee fattizie o fittizie. Le idee innate sono le idee non create dall’uomo, idee che non sono dunque frutto del pensiero dell’uomo; le idee avventizie sono le idee che provengono dall’esperienza, che passano quindi attraverso i sensi; le idee fittizie sono le idee errate, non corrette.
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