Sapiens 5084 punti

Capitale


Che cos’è il capitale per Marx?


Non è identificabile con il denaro, a meno che non si definisca il capitale come denaro che genera denaro. La ragion d’essere del capitale è il profitto.

Come si evince dallo schema D-M-D’, il capitalista investe denaro (D), per produrre merce (M), che, poi, viene venduta. Il denaro ottenuto (D’) è maggiore di quello investito (D).

Questa differenza è il profitto, in cui si realizza il plusvalore. Questo è fondato sul plusvalore, che Marx definisce tempo di lavoro estorto e non pagato.

Marx vede nel capitale i mezzi di sussistenza, gli strumenti dì lavoro, le materie prime che sono lavoro accumulato, il passato che domina sul lavoro vivente.

Il capitale è “una forza sociale indipendente”, cioè la forza di una parte della società, che si conserva e si accresce attraverso lo scambio con la forza lavoro vivente.

Soltanto il dominio del lavoro accumulato sul lavoro immediato, vivente, fa del lavoro accumulato il capitale.

Dunque, il capitale è per Marx un rapporto. Per comprenderlo da questo punto di vista, bisogna rifarsi alla distinzione marxiana tra mezzi di produzione e rapporti di produzione, intendendo- per rapporti dì produzione - i rapporti sociali entro i quali gli uomini producono.

Il capitale è un rapporto i produzione della società borghese.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità